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Anticipo cassaintegrazione, l’ira della Cgil: “Banche lumaca, è da irresponsabili”

La Cgil regionale è tornata a puntare il dito sulla "scarsa disponibilita' del sistema bancario ad attuare in tempi rapidi l'anticipazione dei trattamenti cosi' come previsto dal protocollo

REGGIO EMILIA – La Cgil dell’Emilia-Romagna torna a protestare e denunciare la lentezza faticosa con cui i lavoratori accedono agli anticipi degli ammortizzatori sociali. Nelle scorse settimane i sindacati confederali avevano parlato di “ostruzionismo” degli istituti di credito, e a Bologna la Cgil ha rilanciato l’allarme per 1.500 addetti della cooperazione sociale che in busta paga invece dei 700 euro dell’ammortizzatore si trovano scritto ‘zero’.

Ieri la Cgil regionale è tornata a puntare il dito sulla “scarsa disponibilita’ del sistema bancario ad attuare in tempi rapidi l’anticipazione dei trattamenti cosi’ come previsto dal protocollo regionale. Un ritardo che a noi, da sempre abituati a rispettare i patti che firmiamo, risulta sconcertante e irresponsabile”. Solo giovedì, evidenzia la Cgil, “con notevole e ingiustificato ritardo, l’Abi nazionale ha inviato una nuova lettera agli istituti di credito per invitarli a velocizzare le procedure. Non c’e’ piu’ tempo, aggiungiamo noi, ogni ora che passa e’ una sofferenza in piu’ per i lavoratori gia’ provati dall’emergenza sanitaria e che si ritrovano anche nell’umiliante situazione di non riuscire ad acquistare beni di prima necessita’ per poter vivere in modo dignitoso”.

Insomma, un quadro “inaccettabile, ed e’ anche desolante pensare che di questo passo potrebbe essere l’Inps, con i suoi tempi tecnici, a pagare i trattamenti in questione prima delle banche. Nel caso, si tratterebbe di un fallimento per il sistema bancario”.

Stando, anzi rimanendo cosi’ le cose cose la Cgil riene “necessario convocare il prima possibile il Tavolo che ha elaborato il protocollo regionale” per l’anticipo degli ammortizzatori che peraltro preoccupano in anche per l’esigenza di un loro prolungamento su cui non c’e’ pero ancora una decisione presa. Eppure che occorra far presto per alleviare le sofferenze dei lavoratori colpiti economicamente dal covid-19 lo dicono oggi i dati sulla cig in deroga che delineano uno “scenario drammatico e inedito che non ha paragoni con il passato”. A maggior ragione, sostiene la Cgil, il Governo deve allungare “gli ammortizzatori sociali” e le banche “rimediare a un ritardo sconcertante e irresponsabile”.