25 Aprile, Bosco: “Anche oggi il lavoro salverà l’Italia”

Il segretario della Cgil: "Dopo il Coronavirus ci sarà una nuova ricostruzione come nel Dopoguerra"

REGGIO EMILIA – “Senza fare paragoni improbabili tra epoche cosi’ differenti, siamo certi che l’Italia dopo questa crisi rinascera’ e che il lavoro, ancora una volta, la salvera’”. E’ il messaggio di auguri per la festa del 25 Aprile lanciato dal segretario generale della Cgil di Reggio Emilia Ivano Bosco.

Ha aggiunto Bosco: “In questi ultimi due mesi la nostra vita, le nostre azioni, i nostri pensieri sono tutti concentrati su come e quando usciremo da questo incubo in cui siamo precipitati. In cui abbiamo accettato anche restrizioni alle libertà personali e ad abitudini consolidate che mai avremmo pensato di mettere in discussione. Il dramma più grosso lo hanno vissuto le persone, e i loro familiari, che ammalandosi non sono riusciti a sconfiggere il virus”.

Dice il segretario della Cgil: “Se abbiamo vissuto 75 anni di pace, di avanzamenti democratici (pur con periodici tentativi di restaurazione) se l’Italia è stata ammessa nel novero dei paesi civili, lo dobbiamo alle migliaia di giovani che persero la vita per cacciare gli invasori nazisti e i loro servi fascisti. Lo dobbiamo agli operai che, sfidando i licenziamenti di massa, la repressione, le deportazioni nei campi di concentramento, scioperarono contro il regime ed una guerra assurda che stava distruggendo ed affamando il Paese. Lo dobbiamo a chi difese le aziende perché i nazisti, scappando, volevano distruggerle. La nostra libertà la dobbiamo ai tanti uomini e alle tante donne, contadini, insegnanti, operai e membri delle più disparate classi sociali, che contribuirono al risultato finale, a dimostrazione che la Resistenza fu un vero fenomeno di popolo”.

Continua Bosco: “E dalla Liberazione, dalla Resistenza, nacque la Costituzione che, non a caso, pone il lavoro quale fondamento della Repubblica. Tutti i diritti che in questi giorni di disposizioni emergenziali ci sono vietati, e che credevamo scontati, provengono da ciò che accadde in quegli anni e che culminò nel 25 Aprile. La Liberazione e la Resistenza hanno dato il via ad una lunga e non semplice stagione di modernizzazione e di conquista di diritti. Sarebbe stato possibile tutto questo se la dittatura avesse vinto? Chi puntualmente ogni anno denigra e ridicolizza il 25 Aprile lo fa perché vuole cancellare la storia e renderci indifferenti. Ma essere indifferenti è l’esatto contrario di essere partigiani. Se quegli uomini e quelle donne  di 75 anni fa fossero stati indifferenti al fascismo ed al nazismo, che sarebbe stato del nostro Paese?”.

Aggiunge Bosco: “Ci sara’ una nuova ricostruzione da portare avanti i nostri nonni e padri la portarono avanti in condizioni e con mezzi ben peggiori di quelli che abbiamo oggi a disposizione. Alcuni di loro se ne sono andati in questi giorni, ma siamo certi che li avremmo avuti al nostro fianco a gridare ancora una volta viva il 25 Aprile”.

Quest’anno, chiosa il segretario, “lo diremo a gran voce in tutta Italia dalle nostre case e dai nostri balconi, partecipando all’appuntamento indetto dall’Anpi ‘bella ciao in ogni casa’ perche’ anche se non saremo in piazza saremo insieme”. Con l’auspicio, conclude Bosco, “di ritrovarsi il prossimo anno in piazza, piu’ numerosi e piu’ consapevoli”.

La Camera del Lavoro di Reggio “augura a tutti un buon 25 aprile, in attesa di ritrovarsi il prossimo anno in piazza, più numerosi e più consapevoli”.