Venezia (Filctem-Cgil) accusa: “Lavoratori obbligati a stare in ferie”

Il sindacalista: "Cerchiamo di fare accordi dove possiamo, ma in aziende dove non siamo presenti, tipo Max Mara, abbiamo le mani legate"

REGGIO EMILIA – “Ci sono molte aziende, in particolare Max Mara, che stanno utilizzando il monte ore delle ferie vecchie, aggiungendoci quelle maturate in gennaio e febbraio, per alleggerire i bilanci”. L’accusa arriva da Vittorio Venezia, segretario della Filctem Cgil, che dice: “La tecnica è quella di fare smaltire tutte le ferie, ma per il lavoratore è un problema perché, quando si ripartirà, non avrà né i soldi, né le ferie dato che le ha utilizzate tutte”.

Di solito i sindacati cercano di gestire la situazione con degli accordi dentro le aziende. “Ma come tutti sanno – aggiunge Venezia – in Max Mara noi non ci siamo e quindi lì è impossibile negoziare. In altre aziende riusciamo a trovare delle soluzioni per programmare lo smaltimento. Anche sul settore ceramico stiamo trovando un po’ di resistenza in questo campo”.

Un altro problema è quello della cassaintegrazione. Conclude Verona: “Max Mara ha avviato le procedure per la messa in cassaintegrazione di 1.700 persone. Con loro, così come con tante altre aziende, stiamo cercando di capire se l’azienda è disposta ad anticipare queste somme fino a che i soldi non arrivano”. Purtroppo, in questi casi, dal momento in cui l’azienda fa domanda possono passare dai tre ai cinque mesi.