San Polo, stroncato giro di droga tra giovanissimi

Quattro denunce e 40 assuntori segnalati. Per spacciare usavano telegram dove creavano “chat a tempo” che si autodistruggevano per non lasciare prove

SAN POLO (Reggio Emilia) – Carabinieri stroncano giro di droga tra teenager: 4 denunce e 40 assuntori segnalati. Per spacciare usavano Telegram dove creavano “chat a tempo” che si autodistruggevano per non lasciare prove. I carabinieri di San Polo hanno denunciato un 17enne e un 16enne a cui hanno sequestrato gli smartphone. Tra i vari messaggi quello di un giovanissimo cliente che si lamentava della qualità dell’erba che aveva acquistato e consumato, perché, a suo dire, non aveva sballato nessuno.

Un attività quindi, quella condotta dai carabinieri della stazione di San Polo, che è partita dal monitoraggio dei giovani in età scolare e che è nata dal controllo di uno studente 18enne trovato in possesso di mezzo grammo di marijuana e uno spinello già confezionato e per questo segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti. La segnalazione del giovane alla Prefettura reggiana è stato un primo step della attività condotta dai carabinieri che, grazie all’analisi degli smartphone, hanno trovato messaggi sull’applicativo Telegram il cui contenuto, in maniera abbastanza evidente, rimandava all’acquisto di stupefacenti.

Le attenzioni dei militari si sono concentrate su due minori che sono considerati responsabili di numerose cessioni di marijuana, sia a favore del 18enne che di altri giovani in prevalenza minori. Complessivamente i militari sono risaliti a una quarantina di clienti, tutti segnalati quali assuntori, attraverso i quali i militari hanno ricostruito l’attività di spaccio che andava avanti dall’estate scorsa e che ha permesso di ricostruire oltre 150 cessioni di stupefacenti.

Tra i vari messaggi anche uno da parte di un cliente che lamentava la scarsa qualità della droga non avendo “l’erba acquistata sballato nessuno”. In alcuni smartphone i carabinieri hanno rinvenuto video che rimandavano a festini fatti con la marijuana comprata dagli odierni indagati. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno accertato responsabilità a carico di un 18enne reggiano responsabile di alcune cessioni di droga, circostanza per cui è stato denunciato alla Procura reggiana per spaccio.

Un altro minore invece è stato denunciato per calunnia: sentito dai carabinieri, dato che veniva considerato assuntore di stupefacenti, per coprire il suo vero pusher (in corso di identificazione) ha accusato i due minori indagati sostenendo di aver ricevuto da loro stupefacenti in un’ottantina di occasioni. Circostanze poi risultate infondate a seguito degli accertamenti condotti dai carabinieri.