Migranti, accoglienza prorogata fino ad agosto

Dopo che i bandi sono nuovamente andati deserti, il servizio è stato affidato fino ad agosto a "L'Ovile" e a "la Dimora d'Abramo"

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia scatta una nuova proroga del servizio di accoglienza dei richiedenti asilo che, scaduto il 29 febbraio, e’ stato nuovamente affidato per altri sei mesi (1-marzo-31 agosto) alle cordate di cooperative sociali con capofila “L’Ovile” e “la Dimora d’Abramo”. Lo ha deciso “in via eccezionale” il prefetto Maria Forte rilevata “l’urgenza e la necessita’ di garantire la continuita’ del servizio”, ritenuto di “primario interesse pubblico”.

E ravvisata anche, si legge nel decreto prefettizio, “l’imprescindibile necessita’ di assicurare l’ordine pubblico sul territorio, che verrebbe compromesso se non fosse garantita la continuita’ dell’accoglienza per i richiedenti asilo”. Si tratta ad oggi di circa 1.300 stranieri, ospitati in strutture di dimensioni piu’ o meno grandi – da 25 a 50 posti – diffuse sul territorio.

La nuova proroga del servizio e’ l’ennesima che si sussegue dalla fine del 2018 quando, per effetto del decreto Sicurezza che ha tagliato le risorse agli operatori che si occupano dei migranti, ben tre gare europee e diverse manifestazioni per procedere con “procedura negoziata” sono andate tutte deserte.

Non a caso, specifica il prefetto, lo scorso 4 febbraio il dipartimento di Stato per le Liberta’ civili e l’immigrazione ha diramato una circolare che invita i prefetti a “rimodulare i bandi che in prima pubblicazione hanno riscontrato la totale assenza di offerte”, specificando che i nuovi bandi devono presentare “elementi di novita’ in funzione delle ragioni che hanno determinato l’assenza di partecipazione alla precedente procedura”.

I prefetti sono anche chiamati a “indagare le cause” delle mancate offerte e “procedere a modificare le condizioni del bando che non hanno trovato favorevole riscontro nel mercato di riferimento”. Per quanto riguarda Reggio e’ stato concordato un prezzo per l’assistenza giornaliera di ogni straniero di 28,3 euro (contro i precedenti 34 euro) per l’Ovile e di 29,15 per la Dimora di Abramo, a fronte dei 34,8 euro ante decreto Salvini. In entrambi i casi c’e’ quindi un ribasso di circa il 15% rispetto ai contributi erogati in precedenza.