Export in leggero calo dopo nove anni di crescita

Il deludente risultato registrato è in controtendenza rispetto all'incremento nazionale (+2,3%) e regionale (+4%)

REGGIO EMILIA – Nel 2019 l’export reggiano ha subito una battuta d’arresto (-0,3%), interrompendo la crescita che durava da nove anni. Nonostante ciò Reggio Emilia si colloca all’11° posto tra le province italiane per esportazioni. Il deludente risultato registrato è in controtendenza rispetto all’incremento nazionale (+2,3%) e regionale (+4%).

Il calo è dovuto principalmente alla flessione dell’export del settore metalmeccanico, il cui valore è diminuito di 196 milioni di euro rispetto al 2018. Vendite in crescita invece per i settori moda (+7,5%) e alimentare (+0,9%), mentre arrancano ceramica (-0,3%) e materie plastiche (-3,5%).

Passando all’analisi territoriale, si evidenziano cali importanti sia in valori assoluti che tendenziali, verso: Turchia (43,7 milioni, -34,5%), India (31,8 milioni, -31,5%), Spagna (18,4 milioni, 2,9%), Cina (14,7 milioni, 4,7%) e Iran (13,4 milioni, -43,3%).

“In un’economia estremamente orientata al commercio estero come quella reggiana, dove le esportazioni contano per il 62% del PIL, la riduzione dell’export impatta direttamente sulla produzione industriale, in arretramento oramai da dodici mesi.

Spiega Mauro Macchiaverna, vicepresidente Unindustria: “I dati analizzati si fermano a dicembre 2019, quindi prima dell’esplosione dell’epidemia Coronavirus. La diffusione del contagio ai cinque continenti aggrava i rischi di una recessione a causa del calo sia dell’offerta (blocco o riduzione delle produzioni), sia della domanda dovuto all’incertezza che influirà sulle scelte delle imprese e sulla propensione al consumo delle famiglie. Di fronte alla crescente emergenza Covid-19 è indispensabile, da un lato, assicurare la continuità alle attività produttive, la circolazione delle merci, dall’altro, adottare tutte le misure di natura economica per supportare imprese, lavoratori e famiglie che si dovessero trovare ad affrontare, in questi giorni, problemi di liquidità finanziaria a causa dell’emergenza sanitaria”.