Coronavirus, scuole chiuse: Comuni valutano taglio rette

E' emerso a margine della riunione a porte chiuse che si e' svolta stamattina nel centro unificato della protezione civile di Reggio

REGGIO EMILIA – Vista la chiusura dei servizi educativi per due settimane, molti Comuni della provincia di Reggio Emilia si stanno organizzando per abbassare le rette pagate dalle famiglie. E’ emerso a margine della riunione a porte chiuse che si e’ svolta stamattina nel centro unificato della protezione civile di Reggio, dove il “centro coordinamento soccorsi (ccs)”, attivato dal prefetto Maria Forte gia’ dallo scorso 23 febbraio, ha fatto il punto sulle nuove disposizioni sul coronavirus impartite ieri dalla presidenza del Consiglio dei ministri.

Presenti all’incontro i sindaci del territorio, il presidente della Provincia, il direttore generale dell’azienda Asl Fausto Nicolini, il presidente della Camera di commercio Stefano Landi e i responsabili delle associazioni di categoria Unindustria, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop e Unioncoop. Il direttore dell’Ausl Fausto Nicolini ha annunciato l’attivazione dei punti di “pre triage” (su strutture da campo attrezzate) negli ospedali Santa Maria nuova di Reggio, di Montecchio e di Guastalla.

Il prefetto ha richiamato l’attenzione dei sindaci e dei rappresentanti delle associazioni di categoria affinche’ le disposizioni riguardanti le condizioni imposte per consentire l’attivita’ di ristorazione, bar, e pub vengano chiarite ai gestori, con raccomandazione della massima informazione dell’utenza anche riguardo alle misure igieniche personali.