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Coronavirus, polemica Regione Lombardia-Governo

Boccia: "Le misure fino al 3 aprile saranno allungate, le regioni sarebbero crollate da sole". La replica di Fontana: "Dichiarazioni inopportune"

REGGIO EMILIA – Scoppia una nuova polemica tra Regione Lombardia e governo. “Se l’autonomia è sussidiarietà è un conto – dice Boccia -, se l’autonomia è fare da soli perché si pensa di fare meglio la risposta è ‘no perché crolli’. Nessuna Regione ce l’avrebbe fatta da sola, sarebbero crollate tutte”, ha aggiunto Boccia. Quanto alle polemiche su mascherine e ventilatori, Boccia ha sottolineato che l’organizzazione della Sanità è regionale, “ma se non ci fosse lo Stato non ci sarebbe quasi nulla se non le cose che erano nei depositi, anche abbastanza modesti e piccoli sui territori”.

“Avventate e inopportune”: ha scelto questi due aggettivi il presidente della Lombardia Attilio Fontana per definire le parole del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. “Invito il ministro Boccia a fare il ragionamento inverso. Quale sarebbe la situazione nel Paese se le Regioni non avessero fatto fronte alla emergenza anche nella fase della sottovalutazione del rischio che ha attanagliato il Governo per giorni e giorni? – ha replicato – Basti pensare che in Lombardia abbiamo attivato quasi 1000 terapie intensive da destinare all’emergenza e stiamo lavorando a tutto campo anche per ciò che riguarda le altre necessità. Come ad esempio il reperimento di mascherine e di ventilatori”.

“Mi fermo qui – ha aggiunto – perché in questo momento le energie vanno concentrate in altre più gravi direzioni. Trovo comunque avventate e inopportune, soprattutto per quanto riguarda la Lombardia, le affermazioni del ministro Boccia”.