Coronavirus, ospedale di Montecchio quasi inutilizzabile

Chiusi tutti i reparti, a parte il punto nascite, dopo il caso del paziente 60enne contagiato. Diversi medici e infermieri sono in quarantena. Da qualche giorno le ambulanze non portano più pazienti nel nosocomio della val d'Enza

MONTECCHIO (Reggio Emilia) – L’ospedale Franchini di Montecchio è sostanzialmente inutilizzabile, a parte il punto nascite, in seguito al caso di Coronavirus che si è registrato tre giorni fa in un paziente, un ultra 60enne, che era ospitato nel nosocomio della val d’Enza per un malore. Lo certifica, di fatto, l’Ausl con un comunicato in cui scrive che, attualmente, è operativo solo il punto nascite (compresi i cesarei) nella struttura perché, evidentemente, essendo sul retro dell’ospedale, quella è un’area che non è entrata in contatto con il percorso seguito dall’uomo nell’ospedale.

Da qualche giorno era stato dato l’ordine alle ambulanze di non portare più pazienti al pronto soccorso del Franchini, dato che anche l’emergenza è stata chiusa e di dirottarli sul Santa Maria Nuova. Il provvedimento si è reso necessario perché molti medici e infermieri della struttura sono stati messi in quarantena in seguito al contatto con il 60enne che, lo ricordiamo, era stato ricoverato per un malore e non si pensava potesse avere il Coronavirus.

I pazienti dei reperati chirurgici ed ortopedici, che evidentemente sono entrati più in contatto con la situazione critica, sono stati trasferiti in altri ospedali, mentre quelli degli altri reparti sono ancora lì. Gli ambienti sono stati sanificati, ma ancora non è dato sapere quando i reparti saranno riaperti e quando l’ospedale potrà tornare alla piena operatività. Si spera il prima possibile perché tutte le strutture del territorio, oggi, sono preziose vista l’emergenza sanitaria in atto.

E’ una brutta notizia anche per la popolazione residente perché il Franchini serve la zona di Ciano, San Polo, S. Ilario, Bibbiano, Montecchio e parte del parmense. Il nosocomio della Val d’Enza conta 119 posti letto e 9 letti per prestazioni di dialisi complessivi per attività di ricovero d’urgenza e ordinario e, come abbiamo detto, è un ospedale che non serve solo i comuni del distretto reggiano della Val d’Enza con i suoi 63mila abitanti, ma anche quelli della limitrofa provincia di Parma.

La dotazione di personale è di 311 unità tra cui 70 medici, 144 infermieri e 16 ostetriche.