Coronavirus, “lo smog lo aiuta”: pressing del M5S su Bonaccini

Il consigliere regionale Piccinini: "Uno studio lo dimostra, ora abbiamo un motivo in più per cambiare"

REGGIO EMILIA – La svolta ‘green’ in Emilia-Romagna va fatta anche alla luce dell’attuale epidemia. Lo sostiene la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini. “Quando l’emergenza coronavirus terminera’ – dichiara – crediamo che si debba tenere in considerazione che, come dimostrato in questi giorni, lo smog possa veicolare in modo molto veloce la diffusione dei virus”.

Per questo, “per la tutela della nostra salute e per l’ambiente, serve una volta per tutte attuare quella svolta green gia’ annunciata dalla Regione, che preveda investimenti consistenti e reali sullo sviluppo della mobilita’ sostenibile”.

Piccinini presentera’ un’interrogazione sullo studio condotto dalla societa’ italiana di Medicina ambientale (Sima) che, assieme alle Universita’ di Bari e di Bologna, ha esaminato i dati pubblicati sui siti delle agenzie regionali per la protezione ambientale e li ha incrociati con i casi di contagio riportati dalla Protezione Civile, dimostrando che lo smog puo’ essere una delle cause della piu’ veloce diffusione del virus nelle aree con aria piu’ inquinata, come la Cina e la pianura padana appunto.

“In questi giorni di calo del traffico la qualita’ dell’aria che respiriamo e’ sensibilmente migliorata. Un dato, anche questo, che ci deve far riflettere – aggiunge Piccinini – sul fatto che un ripensamento sulla mobilita’ sia determinante e non possa essere piu’ rimandato”. I pentastellati insistono sull’esigenza di “investimenti importanti per il rinnovo del parco auto” pubblico e privato, con agevolazioni per l’acquisto di auto elettriche e ad impatto zero.

“Negli ultimi anni qualcosa e’ stato fatto, soprattutto grazie al lavoro e alle proposte del Movimento 5 stelle sia al Governo che in Emilia-Romagna, ma c’e’ bisogno di fare di piu'”: il recente studio prova come “abbassare le emissioni di particolato riduca il rischio di contagio e quindi di ammalarsi. La Regione dovra’ tenerne conto”.