Coronavirus: la sofferenza di bar, ristoranti alberghi e agenzie di viaggio

Cgil e Cna invocano la cassa integrazione in deroga. Gaspari viaggi: "Finite le ferie qui si taglia"

REGGIO EMILIA – Imprese reggiane in sofferenza per le misure anticoronavirus. Lo denunciano Filcams Cgil e Cna. La preoccupazione del sindacato e’ rivolta soprattutto alle piccole e piccolissime aziende come bar, ristoranti, alberghi e pubblici esercizi perche’ “sprovviste di ammortizzatori sociali e gli attuali provvedimenti relativi alla cassa integrazione in deroga appaiono ancora troppo limitati per far fronte ad una crisi che potrebbe durare ben oltre il mese di copertura prevista dall’attuale decreto varato il 2 marzo scorso”.

La Filcams auspica quindi “che le istituzioni individuino strumenti adeguati a salvaguardare i posti di lavoro e le retribuzioni di tutti i lavoratori dei settori, loro malgrado colpiti”. Altro grido di allarme arriva dalle agenzie di viaggio e dalle imprese di autotrasporto, associate al consorzio Cna Fita.

Alessandro Fontana, titolare dell’agenzia Fontana Viaggi di San Polo d’Enza afferma: “In oltre 60 anni di attivita’ non abbiamo mai attraversato una crisi cosi’ profonda nel turismo, nemmeno dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Arrivano solo disdette, per una perdita complessiva annua, ad oggi, stimabile in tre milioni di euro a dir poco”.

Questa emergenza, prosegue l’imprenditore, “non poteva capitare in un periodo peggiore, considerando che da febbraio a giugno sono i quattro mesi di lavoro piu’ intensi, in cui si concentrano le gite scolastiche. I trasporti scolastici rappresentano il 50-60% del nostro fatturato. Tutte le gite sono state annullate e con la sospensione delle scuole nelle ultime due settimane, con il solo servizio scuolabus mancato, abbiamo perso circa centomila euro”.

Con l’agenzia di viaggi, se possibile, va ancora peggio. “Sugli autobus – prosegue Fontana – e’ impossibile mantenere il metro di distanza come da ultime direttive. Ad esempio, la settimana prossima avevamo un viaggio a Pompei, ovviamente con gia’ tutto pagato. Chi ce li rida’ quei soldi?” Infine c’e’ il problema dei dipendenti: “I nostri 30 dipendenti stanno consumando le ultime ferie fino alla fine di questa settimana. Il problema sara’ dopo”.

Conferma Paolo Gaspari, titolare della Gaspari Viaggi di Reggio: “Siamo completamente fermi dalla chiusura delle scuole. Abbiamo solo disdette fino a fine maggio. Possiamo calcolare, ad oggi, circa centomila euro di mancato fatturato”. Anche Gaspari informa: “Appena i miei 20 dipendenti finiscono le ferie, da lunedi’ sono costretto a lasciarli a casa senza stipendio se non si sblocca qualcosa”.

Tra “le tante criticita’ che devono affrontare le imprese dei settori piu’ colpiti – afferma il presidente Cna Reggio Emilia Giorgio Lugli – ci sono i tassi di presenza dei propri dipendenti poiche’ nel loro caso il telelavoro e’ impraticabile. Ecco perche’ non c’e’ tempo da perdere”. Come Cna, ricorda Lugli, “abbiamo avanzato delle proposte molto chiare e concrete al Governo nazionale e siamo fiduciosi anche sulle richieste del nostro presidente della Regione Stefano Bonaccini perche’ le misure non siano circoscritte alle sole zone rosse e si valuti la possibilita’ di sbloccare le risorse non spese della cassa in deroga, per assicurare continuita’ di reddito ai lavoratori”.