Coronavirus, la Nuova Sapi produrrà 150mila mascherine al giorno foto

L'azienda di San Donnino di Casalgrande vanta oltre 40 anni di esperienza nel campo del medicale e della pulizia industriale

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Dalla provincia di Reggio Emilia arriva una boccata d’ossigeno per la sanita’ regionale (e della stessa provincia) per quanto riguarda l’approvvigionamento di mascherine chirurgiche. L’azienda reggiana Nuova Sapi di San Donnino di Casalgrande, che vanta oltre 40 anni di esperienza nel campo del medicale e della pulizia industriale, ha infatti deciso di riconvertire la sua produzione ed ha avviato da oggi la realizzazione di oltre 100.000 mascherine al giorno, con l’obiettivo nei prossimi di superare le 150.000 unita’.

La produzione sara’ destinata quasi interamente alla sanita’ regionale, ma una quota restera’ a disposizione della provincia di Reggio, grazie ad una centrale unica di acquisto che fara’ capo alle Farmacie comunali riunite, che la distribuira’ a lavoratori e cittadini. Il progetto e’ stato realizzato a tempo di record da una rete che ha coinvolto Unindustria Reggio Emilia, Confindustria Emilia-Romagna, sanita’ regionale, Comune di Reggio e Tecnopolo del Biomedicale di Mirandola (Modena), quest’ultimo che ha testato i dispositivi medico-sanitari.

Il primo esemplare di mascherina e’ stato realizzato il 12 marzo, il 20 marzo la richiesta di certificazione e’ stata inoltrata all’Istituto Superiore di Sanita’ e tra sabato 21 marzo e lunedi’ 23 marzo ha preso il via una pre-produzione di 20.000 prototipi, da oggi realizzati in serie. Le mascherine sono composte da tre strati di tessuto non tessuto: quello esterno e’ idrorepellente, quello piu’ interno e’ antibatterico, il terzo e’ delicato e anallergico per evitare abrasioni sul volto di chi lo indossa. Ulteriore accortezza e’ data dal taglio particolare nella zona degli occhi che segue la forma del viso e la rende compatibile con l’uso degli occhiali protettivi.