Coronavirus, il sindacato Sgb: “Sicurezza autisti, riga su bus non basta”

Sgb a Seta: "Si delimiti la zona anteriore con una catena come fanno altre aziende trasporti"

REGGIO EMILIA – Le parti anteriori degli autobus devono essere “recintate” con una catena, per evitare che i passeggeri vi si fermino esponendo al rischio di contagio del Coronavirus i conducenti. E’ il punto su cui insiste il sindacato Sgb di Reggio Emilia, dopo che questa mattina l’azienda Seta ha tracciato sui mezzi una linea a terra, da non oltrepassare per garantire la distanza di sicurezza.

“E’ evidente che non hanno ancora percezione del grave rischio che minaccia la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e della collettivita’”, commenta il sindacato, osservando peraltro che “in questa fase di emergenza dove le news e i timori corrono a una velocita’ elevatissima, la vicinanza dell’utenza al conducente non giova alla serenita’ e al benessere di chi guida i mezzi, esponendolo a stress e paura e innalzando l’esposizione al rischio stradale”.

Dunque, “Seta deve essere responsabile e in questa fase di emergenza sanitaria deve porre in essere tutte le misure a tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche della collettivita’”. Nello specifico, ecco la proposta, “si limiti con una catena l’accesso ai passeggeri all’area anteriore dei mezzi, analogamente a come e’ stato prescritto da altre aziende di trasporto pubblico regionali, consentendo ai conducenti di essere quanto piu’ possibile protetti per lavorare con tranquillita’ a garanzia di un servizio essenziale”.

Per il rispetto delle norme varate dal Governo il 9 marzo, il sindacato informa di stare gia’ muovendosi “presso le sedi istituzionali opportune”.