Coronavirus, i sindacati metalmeccanici: “Aziende si fermino già domani”

Appello di Fiom-Fim-Uilm: "Stop lunedì e martedì altrimenti si farà sciopero"

REGGIO EMILIA – Di fronte allo stop annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, anche se devono ancora arrivare il decreto legge e le precisazioni attuative, le aziende dell’Emilia-Romagna devono “agire per mettere in sicurezza gli impianti e, se confermato poi dal decreto, prepararsi per il fermo produttivo”.

E’ il monito di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil dell’Emilia-Romagna molto decise sulla linea del ‘fermate le macchine’. E, infatti, pur “in attesa di avere i chiarimenti e di capire cosa dovra’ essere fermato e cosa eventualmente dovra’ proseguire nell’attivita’, riteniamo non esserci le condizioni minime tra le lavoratrici e lavoratori di serenita’ e tranquillita’ tali per tornare domani al lavoro”.

Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm Emilia Romagna sollecitano “tutte le imprese e le loro associazioni di rappresentanza a optare per una fermata generale nelle giornate di domani e martedi’ prossimi utilizzando la cigo Covid-19”. Ovviamente, “fatte salve le attivita’ necessarie per mettere in sicurezza gli impianti ed altre, eventuali inderogabili e documentabili attivita’”.

Le tre sigle dei metalmeccanici dell’Emilia-Romagna avvisano anche che “nelle aziende nelle quali non si riscontrera’ tale disponibilita’ si agira’ lo sciopero confermato a livello nazionale da Fim, Fiom e Uilm”, il che vale, “a maggior ragione, nelle aziende nelle quali non siamo presenti con i nostri delegati. Dove non ci sara’ responsabilita’ da parte delle imprese, sara’ sciopero a tutela di lavoratrici e lavoratori”, concludono Fim-Fiom-Uilm dell’Emilia-Romagna.