Le rubriche di Reggiosera.it - Italia e mondo

Coronavirus, Conte: “Chiudiamo tutte le attività produttive non necessarie”

Il premier: "Fino al 3 aprile. Farmacie e alimentari resteranno aperti. E' la sfida più difficile dal dopoguerra. Uniti ce la faremo"

REGGIO EMILIA – “Chiuderemo nell’intero paese, fino al 3 aprile, ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria e cruciale a garantirci beni e servizi indispensabili”.

Sono le 23.15 quando il premier Giuseppe Conte fa uno degli annunci più drammatici da quando è iniziata l’epidemia di Coronavirus in Italia. E’ come la Cina. Siamo costretti a chiudere tutte le fabbriche del nostro Paese che producono beni non indispensabili per la nostra sopravvivenza. Un sacrificio estremo, ma reso necessario dai dati drammatici della Regione Lombardia e, più in generale, dalla massiccia diffusione del virus in tutto il Nord Italia.

Ha detto Conte: “Abbiamo lavorato tutto il giorno per stilare una lista dei servizi più necessari. Continueranno a restare aperti i supermercati, i negozi di alimentari e di generi di prima necessità. Nessuna restrizione sull’apertura dei supermercati. Contineranno a restare aperti farmacie e parafarmacie, servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari. I trasporti continueranno a funzionare. Al di fuori delle attività ritenute essenziali, consentremo solo lavoro in smart working e tutto ciò che è rilevante per la produzione nazionale”.

Ha aggiunto il premier: “Rallentiamo il motore produttivo del Paese ma non lo fermiamo. E’ una decisione necessaria oggi per poter contenere la diffusione dell’epidemia. L’emergenza sanitaria si sta tramutando in piena emergenza economica, ma lo Stato c’è ed è qui. Dobbiamo fermarci oggi per poi rialzare la testa e ripartire quanto prima. Mai come oggi la nostra comunità si deve stringere forte a protezione della vita”.