Coronavirus, ci sono oltre 70mila persone ancora al lavoro a Reggio Emilia

Secondo la Camera di commercio sono 22.500 le imprese industriali e commerciali della provincia autorizzate a restare aperte anche dopo il 25 marzo

REGGIO EMILIA – Sono quasi 70.000 i dipendenti che, in base al decreto anti-coronavirus emanato dal Governo il 22 marzo scorso, continuano a svolgere attivita’ lavorative nelle oltre 22.500 imprese industriali e commerciali della provincia di Reggio Emilia, autorizzate a restare aperte anche dopo il 25 marzo.

A questi numeri, elaborati dall’ufficio Studi della Camera di commercio, si aggiungono gli oltre 6.500 dipendenti dei 3.100 esercizi commerciali e dei servizi alla persona la cui apertura e’ stata regolamentata gia’ dal precedente decreto dell’11 marzo. Il totale arriva quindi a circa 76.500 persone al lavoro.

Secondo i dati della camera di commercio, presentati nell’ultimo osservatorio sulla coesione sociale, nel 2018 erano 48.795 le imprese in provincia di Reggio Emilia. Quindi significa che è aperta oggi una azienda su due. Gli occupati erano 240mila, sempre secondo lo stesso rapporto. Quindi significa che oltre il 30 per cento degli occupati è oggi al lavoro.

Quanto ai lavoratori impiegati in queste aziende si tratta di un vero e proprio esercito di persone impegnate ad assicurare continuita’ alle attivita’ e ai servizi di pubblica utilita’ ed essenziali. Nel dettaglio, guardando ai settori piu’ rappresentativi, la logistica delle merci e’ assicurata da circa 1.500 imprese di autotrasporti e da 369 aziende che si occupano di magazzinaggio e attivita’ di supporto all’autotrasporto, oltre a piu’ di 100 attivita’ dei corrieri e dei servizi postali.

Sono poi un migliaio, con oltre 2.000 dipendenti, le imprese di autoriparazione che provvedono ad effettuare gli interventi di emergenza sui mezzi di trasporto e piu’ di 200 le attivita’ di commercio all’ingrosso di parti e accessori di autoveicoli e motocicli.

In un momento in cui lo smart working ha coinvolto numerosi ambiti lavorativi – dall’istruzione alle numerose attivita’ professionali e pubbliche – e’ inoltre fondamentale avere un’adeguata connettivita’ con la rete sia in casa che nelle aziende, assicurata dalle oltre 1.800 imprese di impiantistica elettrica, elettronica e termoidraulica (in cui sono impiegati piu’ di 2.600 dipendenti) e da 162 aziende di riparazione e manutenzione di computer e dei vari sistemi di telefonia e comunicazione. Queste attivita’, inoltre, sono essenziali anche per quanto attiene il funzionamento delle strutture ospedaliere e di quelle che svolgono attivita’ di assistenza sociale, che sono 790 ed occupano piu’ di 6.300 i dipendenti.

Assolutamente indispensabile poi la sanificazione, in primo luogo degli ambienti di lavoro e di cura, svolta da 336 imprese di pulizia e disinfestazione nelle quali sono impiegati piu’ di 7.500 dipendenti. Infine, per quanto riguarda la filiera alimentare e delle bevande, la produzione di derrate alimentari e’ garantita in provincia da oltre 900 imprese con quasi 5.800 dipendenti, in aggiunta alle 6.258 le aziende agricole reggiane attive.