Coronavirus, buoni spesa per i poveri: ecco quanto spetta a ogni Comune

Sono 2 milioni e 767mila euro i soldi che il governo ha dato alla nostra provincia per le famiglie bisognose

REGGIO EMILIA – Sono 2 milioni e 767mila euro i soldi che il governo ha dato alla nostra provincia per far fronte all’emergenza Coronavirus e aiutare chi è in difficoltà economica. E’ quanto emerge dalla schema di ordinanza del capo di dipartimento della Protezione civile che la Conferenza delle Regioni ha inviato a tutti i Comuni italiani.

Stabilito l’ammontare complessivo e quello per ogni singolo Comune, toccherà poi ad ogni ente capire come distribuire questi soldi. Una delle formule potrebbe essere quella di buoni spesa per le famiglie più povere che saranno utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità (ad esempio negli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale). Entro la settimana, comunque, ogni Comune deciderà come distribuirli.

Nel dettaglio sono 908mila euro i soldi che il governo ha dato al Comune di Reggio. Nella tabella che vedete pubblicata, dopo Reggio Emilia, gli enti locali che hanno gli stanziamenti maggiori sono ovviamente quelli con più popolazione. Seguono quindi Casalgrande con 100mila euro, Correggio con 135mila euro e Scandiano con 136mila euro.

Ci sono Comuni a cui è stato dato uno stanziamento aggiuntivo in virtù del fatto che, come vedete, gli stanziamenti vengono stabiliti in base una “quota A” pari al 80% del totale e a una “quota B”, pari al restante 20%, per complessivi euro 80 milioni, che è ripartita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun ente locale e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.

I Comuni che rientrano in quest’ultima casistica, nella nostra provincia, sono quelli di Cadelbosco Sopra, Campegine, Casina, Castelnovo Sotto, Gattatico, Gualtieri, Reggiolo, Rolo, Toano e Ventasso.

Gli stanziamenti Comune per Comune

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