Coronavirus, altri 14 morti e 154 contagiati in più a Reggio Emilia

Il totale delle vittime arriva così a 178, mentre i nuovi casi positivi portano il numero complessivo a 2.154 dall'inizio dell'epidemia

REGGIO EMILIA – Continua ad essere alto il numero dei contagiati e dei decessi nella nostra provincia a causa del Coronavirus. Oggi il nostro territorio registra altri 14 decessi (il totale arriva così a 178) e altri 154 contagiati (erano 135 in più ieri) che portano il numero complessivo a 2.154 dall’inizio dell’epidemia.

Dei nuovi casi 3 sono in terapia intensiva (per un totale di 71), 127 in isolamento domiciliare (totale 1.272) e 24 sono ricoverati in terapia non intensiva (totale 795). I deceduti erano residenti nei Comuni di Guastalla, Vinci (FI), Bagnolo, Quattro Castella, Rio Saliceto, Reggiolo, Campagnola, Scandiano, Baiso, Milano.

Passando al dato regionale sono 13.119 i casi di positività al Coronavirus, 736 in più di ieri (quando l’incremento era stato di 795). Questo il dato – accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali – relativo all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna (oggi, per un problema tecnico, non è disponibile l’aggiornamento sul numero esatto dei test effettuati).

Complessivamente, sono 5.726 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (368 in più rispetto a ieri); relativamente contenuto – come si sta verificando negli ultimi giorni – l’aumento di quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 333, 17 in più rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.344 a 1.443: 99, quindi, quelli nuovi, di cui 67 uomini e 32 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.141 (66 in più rispetto a ieri), 896 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 245 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+53 rispetto a ieri).

Afferma il commissario ad acta all’emergenza, Sergio Venturi: “Continua il trend osservato nei giorni precedenti con una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni”.

Aggiunge: “Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati. Ma non è questo il momento di mollare: rispettiamo tutti regole e restrizioni”.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 17 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (1 nel cesenate), 5 in quella di Rimini. Un decesso si riferisce a un residente fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.475 (85 in più rispetto a ieri), Parma 1.809 (57 in più), Reggio Emilia 2.146 (150 in più), Modena 2.094 (172 in più), Bologna 1.504 (+157 in più rispetto a ieri, e 239 Imola, nessuno in più), Ferrara 300 (19 in più rispetto a ieri), Ravenna 553 (32 in più), Forlì-Cesena 642 (di cui 318 a Forlì, 18 in più rispetto a ieri, e 324 a Cesena, 12 in più), Rimini 1.357 (34 in più).