Coronavirus, al pronto soccorso arriva il “drive in” per i tamponi

L'Ausl informa che queste strutture saranno attivate in tutti i distretti della provincia. Le persone che devono fare il secondo tampone saranno convocate con un sms il giorno prima. Sanzioni per chi si presenta senza

REGGIO EMILIA – L’Ausl informa che saranno progressivamente attivate in tutti i distretti della provincia strutture cosiddette “Drive in” per l’esecuzione di tamponi su appuntamento. L’attivazione di queste strutture permette di effettuare il tampone alle persone a fine quarantena, in alternativa alle visite a domicilio, che richiedono tempi più lunghi, con risparmio di numero di operatori e dispositivi di protezione personale.

Nel caso in cui l’esito del tampone sia negativo, l’esame va ripetuto il giorno dopo. Dopo il secondo esito negativo finisce il periodo di quarantena e le persone saranno informate dai nostri operatori. Nel caso in cui, invece, il tampone sia positivo, questo andrà ripetuto dopo una settimana.

Le persone vengono convocate con un sms il giorno prima e ricevono un messaggio di posta elettronica con le indicazioni per raggiungere la sede. Il foglio e l’sms con l’appuntamento non sostituiscono l’autodichiarazione, che va sempre compilata, ma vanno mostrati in caso di controllo. Ricordiamo che è obbligatorio presentarsi in automobile, preferibilmente da soli. Le Forze dell’Ordine ogni giorno ricevono l’elenco delle persone che hanno l’appuntamento per il giorno successivo.

La prima struttura attiva da oggi è a Reggio Emilia, nella camera calda del vecchio Pronto Soccorso, dove, come nelle altre sedi provinciali, le persone potranno entrare, fare il tampone senza scendere dall’auto e uscire senza dovere fare manovra. Gli appuntamenti sono fissati ogni 10 minuti.

A Guastalla e a Castelnovo Monti le strutture sono state allestite dalla Protezione Civile, mentre a Scandiano e Correggio saranno approntate nelle camere calde dei Pronto Soccorso e a Montecchio nella camera calda del vecchio Pronto Soccorso.
Invitiamo tutti i cittadini a non telefonare ai servizi per chiedere di essere inseriti negli elenchi degli appuntamenti, che sono programmati sulla base di un database e ricordiamo che non è possibile presentarsi in accesso diretto, senza avere ricevuto l’sms con l’appuntamento.

Chi si auto-presenta senza aver ricevuto l’appuntamento rischia le sanzioni previste in caso di accertamento da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale.