Consiglio, via libera fra le polemiche ad aumento addizionale Irpef

Per la fascia di reddito media (tra i 15 e i 28.000 euro) salira' dallo 0,51% allo 0,71%: sono 37 euro in più a cittadino

REGGIO EMILIA – Via libera tra le polemiche, in Consiglio comunale a Reggio Emilia, all’aumento dell’addizionale comunale Irpef per la fascia di reddito media (tra i 15 e i 28.000 euro) che salira’ dallo 0,51% allo 0,71%. Una misura varata dal Comune dopo anni di tassazione invariata per incamerare nuove risorse – stimate intorno ai 3,8 milioni in piu’, con un contributo medio di 37 euro all’anno per ogni cittadino – da destinare soprattutto al mantenimento del sistema dei servizi per le famiglie e le persone fragili.

Ma, non per questo, meno contestata prima dai sindacati e oggi dai gruppi di minoranza, videocollegati per la riunione dell’assemblea cittadina. “E’ una misura impopolare e intempestiva: i tempi dicono che molta gente non riuscira’ a mangiare e noi andiamo a colpirli con un aumento dell’imposizione fiscale”, sottolinea il capogruppo di Forza Italia Claudio Bassi. Che sulla delibera ha presentato tre ordini del giorno “correttivi” – in uno ha proposto di aumentare la soglia di esenzione fiscale da 15 a 18.000 euro – che sono stati tutti respinti.

Per Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) “il Comune fa una scelta politica piuttosto netta e chiara che va assolutamente contro i proclami che spesso sentiamo sottolineare dalla maggioranza. Oggi si poteva dare un segnale morale di una attenzione alla cittadinanza che e’ in sofferenza e lo sara’ per chissa’ quanti altri mesi prima di riprendersi”. Sulla stessa linea Paola Soragni del Movimento 5 stelle per cui “la situazione e’ critica: i redditi su cui si va a calcolare l’irpef non sono reali”. Per Matteo Melato, capogruppo della Lega: “Nelle pieghe del bilancio ci sono molte voci di spesa improduttiva che potevano essere tagliate. Era questa la strada da seguire”.

Proprio sulla necessita’ di non lasciare sguarniti i servizi sociali nel momento critico che si annuncia dopo il coronavirus, fanno invece leva gli interventi dei consiglieri di maggioranza per i quali, uno dei principali rischi da scongiurare, e’ quello di operare con un bilancio- prossima delibera in discussione- in esercizio provvisorio, che comporterebbe di poter investire solo “in dodicesimi”.

Gianluca Cantergiani, capogruppo del Pd, sottolinea: “Ha ragione chi dice che questa non e’ una delibera tecnica. Noi ci stiamo assumendo una responsabilita’ politica nella consapevolezza che questi fondi, questo voto e quasta delibera andranno a sostenere questo momento di difficolta’ e senza questo bilancio avremmo avuto sicuramente meno possibilita’ di stare vicino alle famiglie che soffrono”. L’aumento dell’addizionale Irpef 2020 viene infine approvato con 21 voti favorevoli della maggioranza e 10 contrari dei gruppi M5s, Lega Forza Italia, Alleanza civica e Gruppo misto (fonte Dire).