“Chi osa resta in casa e vince”, in kilt per sfidare il Coronavirus

Per l’anniversario della battaglia di villa Rossi e Villa Calvi, quest’anno sarebbero dovuti arrivare ad Albinea oltre cento parenti dei paracadutisti del 2nd Special Air Service, le forze scelte britanniche che parteciparono all’attacco

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REGGIO EMILIA – “Chi osa resta in casa e vince. Who dares stays home and wins”. Il coronavirus non ferma le celebrazioni del 75esimo dell’attacco anglo-partigiano al comando comando tedesco della Linea Gotica a Botteghe d’Albinea, che venerdì si svolgeranno online con video da tutto il mondo ed un messaggio scritto della senatrice a vita Liliana Segre.

Per l’anniversario della battaglia di villa Rossi e Villa Calvi, quest’anno sarebbero dovuti arrivare ad Albinea oltre cento parenti dei paracadutisti del 2nd Special Air Service, le forze scelte britanniche che parteciparono all’attacco. Avevano prenotato dal Canada e tutta la Gran Bretagna. Erano attese anche autorità consolari di Gran Bretagna, Russia, Spagna oltre che il Comune gemellato di Treptow-Berlino e tantissimi suonatori di cornamusa.

Una grande festa con due giorni di eventi organizzati da mesi dal Comune e Anpi Albinea. Una due giorni che prevedeva tra l’altro lancio di paracadutisti sulle colline di Cà del Lupo al tramonto durante la marcia commemorativa, passaggi di aerei con fumi tricolori italiani e della ‘Union Jack’ britannica, rievocazioni storiche con divise dell’epoca, una grande festa in piazza e la presentazione dell’edizione aggiornata del libro ‘Il bracciale di sterline’. Tutto rinviato per colpa del coronavirus. Ma gli organizzatori non si sono persi d’animo e con loro gli ultimi sei partigiani ancora in vita che parteciparono all’assalto.

“Ci ha divisi un nemico subdolo ed invisibile, ma non allontanerà i nostri cuori che restano uniti per superare questa battaglia” dice il sindaco di Albinea Nico Giberti. Venerdì mattina il primo cittadino e una piccolissima delegazione Anpi Albinea depositerà fiori raccolti nei campi (i fiorai sono chiusi) sulla lapide di Villa Rossi che ricorda i caduti inglesi Riccomini, Guscott e Bolden. La breve cerimonia sarà trasmessa online dalle pagine facebook del Comune. Ma non finirà qui. Su idea del giornalista e scrittore Matteo Incerti, utilizzando cellulari e internet, in questi giorni state raccolte le testimonianze video e di saluti provenienti da ogni parte del Mondo da parte dei figli dei veterani britannici.

Anche Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers ha mandato il suo contributo. Non hanno voluto mancare gli ultimi sei partigiani in vita di questa azione: la staffetta Giovanna ‘Libertà’ Quadreri, Livio ‘Delinger’ Piccinini , Arnaldo ‘Macario’ Ferri da Novara, Roberto ‘Fanfulla’ Trinelli dalla Sicilia, Mercedes ‘Tundra’ Zobbi, Libero ‘Iames’ Bonini. Grazie al Comune di Albinea e Anpi, Silvia Degani ha realizzato un video realizzato in collaborazione con Incerti, Valentina Ruozi , Corrado Ferrari e Simone Varini.

Ieri il primo assaggio. Lee Kirkpatrick , figlio di David ‘mad piper’ Kirkpatrick , che proprio il 24 marzo di settantacinque anni fa si lanciò con il paracadute in kilt ai piedi del Cusna, ha ricordato il gesto del padre. Lo ha fatto lanciandosi, della sua abitazione di Elgin, in Scozia. Sempre rigorosamente in kilt al grido di “chi osa vince” il motto delle SAS britanniche. Un video lanciato in rete proprio ieri per promuovere le celebrazioni di venerdì.

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