Appello Aemilia, Brescia sarà processato da altri giudici

Rinvio per un altro imputato perché gli atti sono stati notificati a un omonimo del suo legale

REGGIO EMILIA – Pasquale Brescia, uno dei principali imputati nell’appello del processo Aemilia (in primo grado e’ stato condannato a 22 anni) sara’ processato da un collegio di giudici diverso da quello che continuera’ a processare gli altri imputati.

Nella prima udienza nell’aula bunker del carcere bolognese della Dozza, infatti, il legale di Brescia aveva chiesto l’astensione per incompatibilita’ del giudice a latere Giuditta Silvestrini, in quanto aveva fatto parte del collegio che ad aprile dell’anno scorso ha condannato l’imprenditore di origini cutresi e il suo avvocato dell’epoca Luigi Antonio Comberiati a sei mesi di reclusione per la vicenda della lettera minacciosa inviata al sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.

E nell’udienza che si e’ tenuta questa mattina il presidente del collegio, Alberto Pederiali, ha fatto sapere che il presidente della Corte d’appello di Bologna “ha autorizzato l’astensione del giudice Silvestrini relativamente alla posizione di Brescia”, che ora sara’ giudicato da un altro collegio assieme a un’altra imputata, Rosaria Ameglio, a cui sono contestati reati commessi in concorso proprio con Brescia.

Pederiali ha poi fatto sapere che e’ stata stralciata anche la posizione di un altro imputato, Palmo Vertinelli, mentre il procedimento nei confronti di Salvatore Oliverio e’ stato rinviato all’udienza del 9 aprile. Quest’ultimo rinvio nasce da un disguido dovuto a un caso di omonimia: il legale di Oliverio, Antonio Maria Salvatore Drogo, spiega infatti di non aver ricevuto la notifica dell’impugnazione dei pm nei confronti del suo cliente, ne’ quella relativa all’avvio del dibattimento, e questo per il semplice fatto che, come hanno appurato la Procura generale e i giudici, queste notifiche sono state fatte a un legale di Caltanissetta che si chiama Antonio Drogo.