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Alimentari e farmacie, sono tremila i negozi reggiani aperti

I dati della Camera di commercio: impiegati in tutto 6.500 addetti

REGGIO EMILIA – Tra alimentari, farmacie, e negozi di articoli sanitari e per l’igiene, sono oltre 3.100 gli esercizi commerciali della provincia di Reggio Emilia rimasti aperti in base al decreto del governo anti-coronavirus, in cui lavorano (al netto dei titolari) oltre 6.500 addetti.

E’ la fotografia scattata dalla Camera di commercio che registra come la maggior parte delle attivita’ non chiuse afferisce al comparto alimentare. I punti vendita di questo settore sono quasi 1400 e occupano circa 4.500 lavoratori. Quasi il 60% dei negozi e’ rappresentato dagli oltre 800 piccoli esercizi al dettaglio, affiancati da 400 minimarket, 150 supermercati (che contano piu’ di 2.600 dipendenti) e cinque ipermercati nei quali lavorano circa 800 persone.

Sono, inoltre, otto i negozi che svolgono attivita’ di vendita di prodotti surgelati e cinque i discount alimentari. “Ampia quindi – sottolinea l’ente camerale – risulta la disponibilita’ di esercizi commerciali dedicati al cibo e alle bevande”. Sono poi piu’ di 670 i dipendenti impiegati nelle 304 farmacie, parafarmacie e nei punti vendita dedicati agli articoli sanitari e per l’igiene aperti al pubblico. In dettaglio le farmacie, con 121 unita’, rappresentano il 40% del totale di questi esercizi, con 320 lavoratori in servizio.

Inoltre, in provincia di Reggio Emilia sono presenti 11 negozi di articoli igienico-sanitari, ai quali ne vanno aggiunti 113 che svolgono attivita’ di commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale, con 281 addetti impiegati.