Zona Stazione, piano antidegrado da 17 milioni di euro

In via Paradisi (ai civici 6, 8 e 10) l'ente acquisterà 70 appartamenti, da trasformare in 58 alloggi di edilizia residenziale pubblica

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REGGIO EMILIA – Per la prima volta il Comune di Reggio Emilia interviene contro il degrado in stazione agendo sugli immobili residenziali, snodo cruciale da cui passa la riqualificazione del quartiere. Lo fa con un piano pluriennale da quasi 17 milioni che prevede in via Paradisi (ai civici 6, 8 e 10) l’acqusizione di 70 appartamenti, da trasformare in 58 alloggi di edilizia residenziale pubblica, per migliorare le caratteristiche strutturali degli appartamenti e rigenerare la “composizione sociale” di chi li abita.

Il progetto “902 abitare solidale” – illustrato oggi dal sindaco Luca Vecchi con gli assessori Lanfranco De Franco (Casa e Qualita’ dell’abitare) e Nicola Tria (Legalita’ e Coesione sociale) – e’ candidato ad un bando regionale in scadenza oggi da cui potrebbe arrivare un finanziamento fino ad un massimo di 5,5 milioni. Il responso e’ atteso in primavera, ma se anche fosse negativo, spiega il sindaco, “andremo avanti comunque”. Valutando come “extrema ratio” perfino l’esproprio per interesse pubblico degli alloggi privati, come fatto per l’area – sempre in stazione – dove sorgera’ la nuova sede della Polizia locale.

“Non e’ uno slogan e direi che oggi siamo ad un punto di svolta, perche’ non abbiamo mai avuto in campo un progetto su tutto il quadrante della stazione con una strategia pluriennale che aggredisce la conclamata criticita’ della residenza nel quartiere”, commenta Vecchi. Rispetto “a certe dinamiche – aggiunge l’assessore Tria – non siamo piu’ solo spettatori, ma attori importanti su quella scena”.

Nei dettagli del piano scende l’assessore De Franco, specificando che dei 58 nuovi alloggi 18 saranno destinati ad edilizia residenziale “tradizionale” mentre 40 “si suddivideranno tra affitti a canone calmierato a lunga durata e locazione ad alta rotazione per studenti o lavoratori”.

Nuova linfa quindi nelle residenze, occupate secondo un’analisi del 2018 soprattutto single stranieri (asiatici e africani). Non meno importante nel progetto la contestuale riqualificazione delle aree comuni degli edifici, adibite a spazi di “coliving, fruibili da chi ci abita ma accessibili a tutti i residenti del quartiere, ad esempio con spazi giochi coperti per i bambini” ed esterne agli edifici oggetto dei lavori. E’ il caso del parcheggio del sottopasso di viale del Partigiano, dove verranno rigorganizzate sosta e mobilita’ e di altre aree intorno a via Paradisi che, soprattutto durante il cantiere (di durata non breve) saranno sistemate come spazi attrattivi dal punto di vista ambientale (orti urbani), sportivi (riqualificando gli impianti esistenti) o artistici.

L’assessore De Franco sottolinea infine che “per i residenti dell’edificio, insieme ad Acer abbiamo gia’ individuato soluzioni abitative alternative in locazione o in proprieta’”. Il quadro economico complessivo dell’intervento da 16,9 milioni prevede, oltre al finanziamento regionale richiesto, un investimento di 8,9 milioni da parte del Comune e 2,5 da parte di altri enti, tra cui 1,4 di Acer. A queste risorse si aggiungono circa 800.000 euro da risparmi sul “conto energia” dei nuovi alloggi, mentre l’amministrazione comunale prevede di alienare permutare patrimonio per circa 3,3 milioni. La parola sul Pru (piano di riqualificazione urbanistica) di via Paradisi, passa ora al Consiglio comunale.

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