Viale IV Novembre, chiusa una sartoria irregolare

La titolare, una cinese di 63 anni, è stata denunciata per una serie di violazioni e per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina dato che faceva lavorare un irregolare

REGGIO EMILIA – La polizia ha sequestrato, ieri mattina, una sartoria irregolare in viale IV Novembre. Il personale del posto di polizia “Turri” ha trovato nel locale, un magazzino ad uso commerciale posto al piano terra, diversi cartoni con dentro materiale per irrigazione, abiti ed accessori moda, nonché macchinari ed utensileria varia. Il luogo era in condizioni igieniche precarie.

Durante il controllo sono stati trovati dei cinesi al lavoro e, fra questi, ce n’era uno irregolare. La polizia ha richiesto l’intervento, sul posto, di personale della Guardia di Finanza per appurare il rispetto delle normative sul lavoro da parte dei titolari dell’azienda tessile. I finanzieri hanno eseguito una serie di controlli che hanno permesso di accertare numerose violazioni, tra cui l’omessa redazione del documento di valutazione dei rischi, l’omessa predisposizione dei dispositivi antincendio e la non conformità dei luoghi di lavoro ai requisiti del testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Dai primi accertamenti sembra che il laboratorio clandestino venisse utilizzato per compiere piccoli lavori di artigianato di qualunque genere (sartorie, giarinaggio ecc ecc). Un cittadino cinese, che molto probabilmente era lì per lavorare, di 46 anni, è stato denunciato per il reato di immigrazione clandestina.

La titolare della sartoria, una cinese di 63 anni, è stata pure lei denunciata per una serie di violazioni e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il locale è stato posto sotto sequestro.