Via Paradisi, il Sunia: “Piano antidegrado Comune, coinvolgere gli inquilini”

Il segretario del Sunia Veneroni avverte: "Il tema del rilascio della propria abitazione può essere vissuto da alcuni come un’opportunità, da altri invece come una coercizione mal tollerata"

REGGIO EMILIA – “E’ opportuno che l’amministrazione preveda l’avvio di un percorso di partecipazione e coinvolgimento aperto alle famiglie coinvolte per studiare insieme tutte le possibili soluzioni”. E’ quanto afferma Carlo Veneroni, segretario provinciale del Sunia, in merito al piano abitativo in zona Stazione presentato nei giorni scorsi dall’assessore alle politiche abitative Lanfranco De Franco.

Veneroni fa riferimento al piano integrato di edilizia residenziale sociale denominato “902/abitare solidale” che si propone di contribuire al rilancio della zona stazione intervenendo in particolare sui palazzi ai civici 6, 8 e 10 di via Paradisi che saranno acquistati dal Comune.

Scrive Veneroni: “Un intervento senza dubbio importante che punta, tra le altre cose, a recuperare gli stabili esistenti per ottenere 58 alloggi da locare a vario titolo, ma sempre nell’ambito dell’edilizia residenziale sociale e popolare. A finanziamento del progetto potrebbero arrivare anche risorse dalle regione in virtù della partecipazione ad un specifico bando regionale”.

Il Sunia, insieme alla Cgil, “guarda con particolare interesse a questa progettazione sia in termini di risposta alle esigenze abitative che di prospettive di rilancio di una zona considerata tra le più critiche del territorio comunale”.

Conclude Veneroni: “Crediamo però che vada affrontato con estrema attenzione il nodo dell’acquisizione degli alloggi ora occupati dai residenti presenti nei condomini, in quanto il tema del rilascio della propria abitazione può essere vissuto da alcuni come un’opportunità, da altri invece come una coercizione mal tollerata”.