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Open Arms, nuova richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini

Per sequestro di persona. "Decisione amministrativa e non politica presa in autonomia e ignorando l'emergenza sanitaria a bordo". Lui replica: "Le provano tutte per fermare me e impaurire voi".

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REGGIO EMILIA – “Mi è arrivata un’altra richiesta di processo perché ad agosto ho bloccato lo sbarco di clandestini dalla nave di una Ong spagnola. Ormai le provano tutte per fermare me e impaurire voi: vi prometto che non mollo e non mollerò, mai”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. Il caso è quello della Open Arms.

La notifica riguarda il caso della Open Arms, la nave della Ong ProActiva che rimase bloccata per 19 giorni al largo di Lampedusa con 134 persone a bordo, perché il Viminale non autorizzava lo sbarco. All’ex ministro degli Interni, il tribunale dei ministri di Palermo contesta i reati di sequestro di persona e omissione e ha chiesto al Senato l’autorizzazione a procedere a giudizio.

Il decreto sicurezza bis non può essere applicato a navi che soccorrono naufraghi perchè “il soccorso in mare è obbligatorio”. E’ la motivazione principale con cui il tribunale dei ministri di Palermo ha inoltrato la richiesta al Senato. Si tratta della terza richiesta di rinvio a giudizio per Matteo Salvini, per tre casi tutti simili fra loro: Diciotti, Gregoretti e adesso Open Arms.

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