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Niccolò è tornato in Italia: “E’ sereno e in buone condizioni”

"Felice di essere in Italia", ha detto il diciassettenne di Grado che è risultato negativo al test. Una vittima in Francia, era un turista cinese di 80 anni. Altri 67 casi sulla Diamond Princess

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REGGIO EMILIA – Una persona è morta in Francia per le conseguenze del coronavirus. Si tratta della prima vittima fuori dall’Asia. Si tratta di un turista cinese di 80 anni: era arrivato in Francia dalla provincia di Hubei il 5 gennaio ed era stato ricoverato in isolamento il 25. Le sue condizioni si erano aggravate velocemente.

Altre 139 persone sono morte ieri nella provincia cinese dell’Hubei a causa del coronavirus, portando il totale a oltre 1.500. Quanto ai contagi accertati di Covid-19, i casi totali sono saliti ad oltre 67mila.

Il ragazzo di 17 anni di Grado, Niccolò, bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è arrivato in Italia con un volo dell’Aeronautica militare. Ad accogliere il giovane, oltre alla sua famiglia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Dopo lo sbarco e i controlli, Niccolò è stato trasferito allo Spallanzani per la quarantena. A bordo ha viaggiato anche il vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri, assieme a medici ed infermieri.

“Appena atterrato il volo che ha riportato Niccolò in Italia. Bentornato a casa!”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio postando il video dell’aereo dell’Aeronautica militare che atterra a Pratica di mare.

“Con oggi abbiamo completato il processo di evacuazione di tutti gli italiani”, ha sottolineato Di Maio. “Collaborazione massima con le autorità cinesi, sono state pienamente disponibili nonostante le difficoltà che stanno vivendo”. “Se il Boeing è arrivato oggi e non giovedì era semplicemente un problema di slot”, ha spiegato.

“L’Unità di crisi sta sentendo tutti gli italiani a bordo della Diamond Princess. Nessuno di loro presenta sintomi o fa sospettare che ci possa essere un sintomo legato al coronavirus”. “Valuteremo tutte le possibilità ed eventuali azioni da intraprendere per proteggere i nostri connazionali”, ha aggiunto.

Niccolò ha viaggiato in aereo protetto all’interno di una cosiddetta struttura di “alto biocontenimento”, è stato sottoposto ad ulteriori controlli e poi è stato trasferito allo Spallanzani per la quarantena. Per Niccolò, che è risultato negativo al test, è stato utilizzato lo stesso protocollo con il quale è stato rimpatriato dalla Sierra Leone un connazionale con una grave forma di tubercolosi polmonare resistente a ogni trattamento farmacologico.

Si tratta di una barella speciale protetta da un involucro di Pvc che permette l’osservazione e il trattamento del paziente in isolamento (gestito da un’equipe medica) con potenti filtri che impediscono il passaggio di particelle potenzialmente infette. L’isolamento, sempre da protocollo, è proseguito anche durante il suo trasferimento in ospedale con una speciale autoambulanza.

“Sono felice di essere tornato in Italia”, avrebbe detto Niccolò. Il ragazzo è ora ricoverato in isolamento allo Spallanzani di Roma. “Niccolò ha chiesto del prosciutto e ha parlato al telefono con la madre che è a Grado. E’ sereno e tranquillo”. Lo ha detto l’assessore alla salute Alessio D’Amato, a margine del nuovo bollettino medico.

Ci sono altri 67 casi di contagio da coronavirus accertati sulla nave da crociera Diamond Princess, ferma nella baia di Yokohama, in Giappone: agli aggiornamenti quotidiani forniti dal ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato, si aggiunge anche quello delle autorità sanitarie metropolitane di Tokyo, secondo cui ci sono nella capitale altri 8 casi accertati di infezione.

Il governo americano ha deciso di evacuare i suoi cittadini in quarantena da giorni sulla Diamond Princess, la nave da crociera bloccata nella baia di Yokohama, in Giappone. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui la svolta è legata alla preoccupazione montata negli Usa sulla vicenda. A circa 380 persone a bordo è stata offerta la possibilità di salire su due voli in partenza dal Giappone verso gli Stati Uniti, dove l’arrivo è atteso domenica, in base a quanto detto dal Centers for Disease Control and Prevention.

A parte gli anziani e gli americani è stato posticipato lo sbarco per tutti gli altri passeggeri della Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata da giorni nella baia di Yokohama per il rischio di coronavirus. Lo ha annunciato il presidente dell’armatore, Jan Swartz, in una lettera che il capitano ha letto ai passeggeri. Invece del 19 febbraio, le persone cominceranno a scendere dalla nave a partire dal 21 febbraio “e nei giorni a seguire”, ha precisato Swartz sottolineando che il ritardo è dovuto all’impossibilità di completare tutti i test entro la data prevista.

“Il tasso di mortalità del Coronavirus è del 2,29% in Cina e dello 0,55% fuori. Questo dimostra che la malattia è curabile”, ha detto il ministro degli esteri cinese Wang Yi a Monaco. Il ministro ha affermato che le possibilità di crescita non sono compromesse e che “la Cina uscirà da questa epidemia più forte” di prima e “diventerà un’economia più forte e sostenibile”.

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