Dipendente infedele svuota cassaforte e si mette in malattia

28 febbraio 2020 | 11:41
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Dipendente infedele svuota cassaforte e si mette in malattia

Appropriazione indebita l’accusa mossa a un 45enne denunciato dai Carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce.

REGGIO EMILIA – Godeva della massima fiducia da parte del titolare del negozio in cui lavorava tanto che, oltre a essere stato assunto quale responsabile del punto vendita aveva accesso alle chiavi della cassaforte. Ma il dipendente infedele, un 45enne abitante a Parma, ha approfittato di tale incarico e forte di essere l’unico a conoscere la combinazione della cassaforte, l’ha svuotata dal danaro per poi mettersi in malattia e rendersi irreperibile. E’ avvenuto in un noto negozio di articoli di casalinghi.  Il titolare –  un 55enne abitante nel capoluogo reggiano – dopo aver scoperto che la cassaforte era stata svuotata, si è rivolto ai carabinieri di Reggio Santa Croce sporgendo denuncia: mai avrebbe immaginato che le indagini avrebbero portato all’uomo in cui aveva riposto tanta fiducia. Il ladro è tutt’ora irreperibile.

Il proprietario si è accorto dell’ammanco quando, non vedendo il dipendente recarsi a lavoro e avendo appreso della mutua, ha cercato di farsi dare le chiavi del negozio e la combinazione della cassaforte ma non è riuscito a rintracciare il parmigiano. Entrato nel punto vendita,  tramite un flessibile è riuscito ad aprire la cassaforte e ha scoperto che vi erano rimasti dentro 1 euro e 34 centesimi: una beffa.

I sospetti del titolare sono nati fin da subito:  il dipendente – che era stato assunto ai primi del 2018 prima come commesso poi come responsabile del punto vendita – il giorno del furto aveva comunicato la propria assenza per motivi di salute tramite un laconico messaggio su WhatsApp poi si era volatilizzato.  Il titolare, non avendo un sostituto, aveva deciso di tenere chiuso per un giorno il negozio. Inutile il tentativo di contattare il 45enne per farsi dare le chiavi e soprattutto la combinazione della cassaforte. Infine si era rivolto a un fabbro. Quando erano riusciti ad aprire la cassaforte, avevano trovato solo poche monetine  contrariamente alla somma di oltre 700 euro che risultava dai conteggi relativi alle vendite fatte dal negozio l’ultimo giorno di apertura.

Nell’impossibilità di rintracciare il dipendente, il titolare del negozio si è rivolto ai carabinieri di via Adua denunciando i fatti. Le indagini hanno portato ad acquisire a carico del 45enne elementi di prova schiaccianti. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio per appropriazione indebita.