Coronavirus in Italia: 650 i positivi al tampone, 17 i decessi

Per accertare i casi positivi non basterà più il tampone ma sarà necessaria la conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità

ROMA  (Italia) – “Il totale complessivo delle persone positive al coronavirus sale a 650”. Lo dice nel punto stampa pomeridiano il capo della protezione civile, commissario straordinario all’emergenza coronavirus Angelo Borrelli, riferendosi alle persone che sono risultate positive all’esame del tampone. Alle 12 di oggi, i casi confermati dall’Istituto superiore di sanità sono 282.

Dalla regione Lombardia, prosegue Borrelli, “ci vengono segnalati tre” nuovi “decessi, si tratta di persone ultraottantenni: due persone di 88 anni e una di 82. Persone che comunque avevano un quadro clinico delicato e importante”. Il numero complessivo dei decessi sale quindi a 17.

Il totale delle persone guarite dalla sindrome del coronavirus, dice ancora Borrelli, e’ di 45: “Dalla regione Lombardia ci giunge notizia della guarigione di altre tre persone. Il totale dei guariti e’ salito a 40 in Lombardia. E coi 2 in Sicilia e i 3 del Lazio il totale sale a 45”.

Cambiano le modalità per il conteggio dei casi da coronavirus in Italia. Per accertare i casi positivi non basterà più la positività del tampone ma sarà necessaria la conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Alla mezzanotte di ieri, quindi, i casi accertati dall’Iss erano 282, un dato inferiore a quello registrato attraverso i singoli tamponi dalle regioni, che questa mattina ha raggiunto il numero di 528 casi positivi.

“Si sta lavorando affinche’ in Italia vengano comunicati per il Coronavirus solo i casi clinicamente evidenti, di pazienti in rianimazione e di morti, esattamente come avviene negli altri Paesi del mondo”. Lo ha annunciato il direttore scientifico dell’Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, oggi a Roma in occasione di una conferenza stampa sul Coronavirus organizzata nella sede dell’Associazione Stampa Estera. A partecipare anche il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il direttore generale dello Spallanzani, Marta Branca.

“I positivi e i tamponi fatti per qualsiasi altro motivo- ha aggiunto- andranno in una lista separata, come e’ stato fatto per il Giappone. Questo e’ estremamente importante per la definizione della situazione epidemiologica“.