Croupier: pro e contro di una professione senza tempo

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REGGIO EMILIA – Quello del croupier è un mestiere impegnativo e affascinante al tempo stesso. Un po’ mago un po’ jolly, quando mescola le carte o avvia la ruota della roulette si trasforma nel tramite tra la fortuna e la disfatta al gioco, una sorta di divinità del tavolo verde. L’etimologia stessa della parola che designa questo lavoro ha origini antiche e medievali, più specificatamente francesi riferendosi a quei Chavalier Accroupi, letteralmente cavalieri accovacciati, che distribuivano le carte nei giochi dell’alta società francese che di solito si riuniva all’ombra dei casini del re.

Il gioco delle carte iniziò a diffondersi in europa intorno al XIII attraverso i tarocchi che arrivarono dal Medio Oriente (probabilmente dall’Egitto, da quelle parti si giocava già da prima) favoriti dalle crociate. A proposito di Croupier, non è un caso che uno degli arcani maggiori dei Tarocchi (quello dal valore inferiore) sia proprio il Bagatto, quella sorta di giocoliere intento ad armeggiare con i dadi che è di fatto un tributo a questi antichi “cavalieri accovacciati” che sollazzavano le masse, prima nobili e poi plebee, trastullandosi con la sorte e tirando i destini dei giocatori.

Un mestiere che anche in Italia ha origini antichissime. Si consideri che gli statuti di alcuni comuni cercavano di amministrare il fenomeno del gioco d’azzardo attraverso l’istituzione delle baratterie, luoghi di divertimento dove tutto era lecito, amministrate da marocchi, araldi e barattieri antesignani dei moderni croupier che all’epoca erano organizzati in gilde e rispondevano alle autorità cittadine incaricandosi di far rispettare la legge all’interno di questi antichi casinò.

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Un mestiere che anche per queste sue antiche connessioni non accenna a perdere il suo fascino anche perché al casinò non tutti si perdono nel magico e scintillante mondo delle slot tra una macchina che simula Clash of the Titans e un’altra che invece s’ispira all’epopea di Indiana Jones, molti clienti infatti preferiscono sedersi al tavolo da gioco dove il croupier resta ancora il protagonista della scena.

In Italia dal 1998 è la stessa Confesercenti a prodigarsi nell’organizzazione corsi di formazione per croupier mentre sono tante le scuole da Nord a Sud Italia che, a fronte di un accettabile investimento, promettono impiego immediato o almeno uno stage in uno dei casinò più rinomati dello Stivale. Sarà per il cliché dell’eleganza e del bel vivere associato all’Italia, sarà per i suoi casinò immortalati in alcune delle pellicole più famose del mondo (celebre la liaison tra James Bond e Venezia) fatto sta che i croupier tricolore restano tuttora quelli più ricercati dai maggiori casinò mondiali (soprattutto da quelli asiatici) mentre a livello europeo la European Casino Association o ECA, nella hall of fame dei migliori dealer europei, annovera tre italiani tra i migliori di sempre: Mattia Luchesini nel 2015, Davide Merli nel 2012 e Mauro Zaia nel 2018 sono secondi solo agli olandesi che dal 2007, anno dell’istituzione del riconoscimento, hanno 4 rappresentanti in lista.

La professione vanta senz’altro alcuni pregi: ad esempio chi ama viaggiare per il mondo troverà nel mestiere di croupier un’opportunità unica di visitare le città più belle del globo dall’Asia al Sud America mentre imbarcandosi come dealer su una nave da crociera si avrà l’impressione di vivere come dei nababbi attorniati dal lusso di questi favolosi hotel galleggianti. Nel caso specifico il riscontro negativo è che quando tutti saranno al tavolo da gioco intenti a far festa il croupier sarà l’unico in sala (insieme ai suoi colleghi) a lavorare. Un male comune da condividere con camerieri, eventuali intrattenitori e altro personale nella sala da gioco della crociera.

Altro interessante lato positivo è il fatto che spesso gli operatori del tavolo da gioco hanno diritto ad almeno tre giorni di pausa settimanali. Un ottimo ritorno anche perché gli estenuanti orari notturni potrebbero davvero in breve tempo portare il croupier verso un inesorabile nonché temibile esaurimento nervoso. Altro aspetto positivo è senz’altro rappresentato dallo stipendio che anche in assenza di lauree o master specifici raggiunge presto livelli ragguardevoli (ad oggi a seconda della sala nel quale si è impiegati un croupier con almeno un anno di esperienza certificata sul campo può guadagnare dai 2.000 ai 7.500 euro mensili, mance dei clienti al tavolo escluse).

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Nonostante ciò le possibilità di carriera restano limitate e un croupier con diversi anni di esperienza e la capacità di parlare fluentemente almeno altre due lingue straniere può ambire, con un’abbondante dose di fortuna e un certo senso per le public relations, a diventare ispettore o pitboss ruoli gerarchici che corrispondono agli alti gradi delle file dei casinò. Per diventare un “pezzo da novanta” non servono soltanto esperienza, conoscenza delle lingue e savoir faire: al fine di progredire un buon croupier deve avere tra le sue doti principali ottime abilità matematiche e facilità di calcolo.

Altro attributo essenziale è una certa conoscenza dell’altro e l’attitudine al saper essere dei discreti psicologi. I clienti potrebbero avere attacchi d’ira e nevrosi da gioco, arrivando a diventare maleducati e a volte anche pericolosi nella fascia oraria notturna. Importante dunque un certo equilibrio mentale e una buona dose di autocontrollo mentre sono sempre gradite dai responsabili di sala e dai gestori delle sale da gioco una certa eleganza nel vestire, toni pacati e bella presenza in generale.

Chi teme per la scomparsa della professione dovuta al recente successo ed enorme sviluppo dei casinò online dovrà ricredersi, in quanto sono queste stesse piattaforme ad assumere ultimamente a tempo pieno personale qualificato per la gestione dei tavoli da gioco online. Sempre più utenti infatti preferiscono giocare con veri croupier dal vivo, la loro presenza infatti sembrerebbe dare maggiori garanzie per un’esperienza di gioco autentica libera da eventuali manomissioni del sistema di gioco da parte degli stessi bookmakers.

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