Coronavirus, stop alle messe: tolta l’acqua benedetta dalle acquasantiere

Le misure della diocesi prevedono che le chiese restino aperte, ma sono sospese le benedizioni pasquali e le lezioni di catechismo

REGGIO EMILIA – Niente messe, compresa quella del Mercoledi’ delle Ceneri, che sara’ sostituita da una preghiera a casa anche per chi e’ stato colpito dal coronavirus e per chi si sta adoperando per combattere la malattia. Sospese poi anche le benedizioni pasquali e le lezioni di catechismo. Le chiese restano aperte, ma l’acqua benedetta sara’ tolta dalle acquesantiere. Chiusi anche gli sportelli Caritas, mentre le mense daranno “porzioni singole e d’asporto”.

Infine, per i funerali a cui si prevede tanta partecipazione, si consiglia solo il rito delle esequie. La Diocesi di Reggio Emilia si adegua cosi’ alle misure di precauzione varate dalla Regione Emilia-Romagna per evitare il diffondersi del coronavirus. A partire da oggi, e fino a domenica 1 marzo, il vescovo reggiano Massimo Camisasca ha adottato alcune disposizioni di sicurezza.

Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera personale, secondo le consuetudini, anche se si consiglia di attenersi “sempre a criteri di prudenza, evitando in ogni modo concentrazione di persone in volumi ristretti e per lungo tempo”. Fino a nuova disposizione, dunque, “sono sospese le celebrazioni e manifestazioni con grande afflusso di fedeli”. Oggi ad esempio sono annullate la preghiera del Rosario in Ghiara e la messa in Cattedrale. Stesso discorso per dopodomani, giorno del Mercoledi’ delle Ceneri.

“Sono sospese tutte le celebrazioni – annuncia la diocesi reggiana – sara’ inviata una preghiera per ricordare in casa l’inizio della Quaresima e dedicare un congruo tempo alla preghiera in famiglia, pregando in particolare per i malati, quanti sono colpiti dal coronavirus e quanti in modi diversi si adoperano per limitarne le conseguenze, in particolare il personale sanitario e di ricerca scientifica”. Unica eccezione le messe feriali, che si “possono celebrare” perche’ cui di solito “partecipano pochi fedeli”.

Ma in ogni caso, durante la funzione e’ sospeso lo scambio del segno di pace e si consigli ai fedeli di ricevere la comunione sulla mano, anziche’ in bocca. Per tutta la settimana saranno poi sospese le attivita’ di oratorio, dopo-scuola, sportive, teatrali, cinematografiche e ogni genere di aggregazione. Anche i centri d’ascolto Caritas saranno chiusi, “previo accordo telefonico possono essere fissati colloqui strettamente necessari in questa settimana”.

Allo stesso modo, “le eventuali (solo se necessarie) distribuzioni alimentari avvengano per singolo appuntamento, mentre sono sospese le distribuzioni di vestiti”. Nelle mense la fornitura di pasti avvera’ “in porzioni singole e d’asporto”. Per domenica 1 marzo verranno date disposizioni in seguito, in base all’evolversi della situazione.