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Coronavirus, primo caso in Africa

Niccolò, lo studente bloccato a Wuhan, sabato in Italia. Il plasma delle persone guarite dal Sars-Cov-2 è ricco di anticorpi che potrebbero essere d'aiuto nel curare l'infezione nei pazienti

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REGGIO EMILIA – Il primo caso del nuovo coronavirus Covid-19 è stato rilevato in Africa. Lo rende noto il ministero della Sanità egiziano. Niccolò, lo studente 17enne di Grado bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, ha superato al terzo tentativo i controlli medici ed è in attesa dell’imbarco al gate assegnato al volo speciale all’aeroporto di Wuhan. Il ragazzo salirà sull’aereo dell’Aeronautica militare italiana che lo riporterà in patria.

Il plasma delle persone guarite dal Sars-Cov-2, il nuovo coronavirus, è ricco di anticorpi che potrebbero essere d’aiuto nel curare l’infezione nei pazienti. Lo afferma il China National Biotec Group, una compagnia privata cinese, che in un comunicato informa di aver usato questo trattamento su dieci pazienti che hanno avuto miglioramenti in 24 ore, e chiede ai sopravvissuti a donare plasma per continuare la sperimentazione.

La Cina ‘taglia’ di 108 unità, a quota 1.380, il bilancio complessivo dei morti da coronavirus aggiornato a ieri dopo i controlli effettuati sui dati dell’Hubei che hanno fatto emergere casi di conteggio doppio. La Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha anche provveduto a eliminare 1.043 casi dal totale dei contagi accertati a seguito di una non meglio specificata “verifica”.

Un primo gruppo di 11 passeggeri, di 80 anni e oltre, risultati negativi ai test per il Coronavirus, è sbarcato dalla Diamond Princess, la nave da crociera messa in quarantena nella baia di Yokohama in Giappone, per essere trasferiti in alloggi protetti messi a disposizione dal governo. Lo ha confermato un funzionario del governo giapponese precisando che i passeggeri resteranno negli alloggi preposti fino alla fine della quarantena, il 19 febbraio.

Cresce il bilancio delle vittime del coronavirus: i numeri noti ora parlano di 1.383 morti e oltre 4.800 nuovi contagi nella sola provincia di Hubei. Dopo la rimodulazione dei parametri per definire i contagi, e l’impennata dei dati che ha coinciso con la decapitazione dei vertici del partito di Wuhan, i numeri rientrano nel trend dei giorni scorsi.

Sono sei gli operatori sanitari morti a causa del Coronavirus e oltre 1700 i contagiati: lo hanno confermato le autorità sanitarie cinesi.

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