Coronavirus, caso sospetto a Reggio Emilia: negativo il primo tampone

Il primo esame eseguito sull'uomo ha dato esito negativo. Si attende l'esito del secondo nel pomeriggio. E' nel reparto malattie infettive del Santa Maria Nuova

REGGIO EMILIA – E’ risultato negativo al primo tampone l’uomo sulla quarantina, residente in città che ieri è stato ricoverato nel reparto infettivi del Santa Maria Nuova in osservazione per accertamenti. Si attende ora l’esito del secondo tampone che dovrebbe essere reso noto nel pomeriggio. Se il tampone fosse risultato positivo sarebbero scattate le misure emergenziali. Sono già state raccolte, infatti, tutte le informazioni sui contatti e gli spostamenti dell’uomo.

Ieri si è tenuto un vertice di coordinamento in Prefettura con i sindaci capi-distretto, la Provincia, il Comune di Reggio Emilia e l’Ausl. Al momento, quindi, nessun malato o caso positivo è stato accertato sul territorio provinciale.

Il sindaco Luca Vecchi su Facebook comunica che “l’Ausl ha attivato da giorni un’unità di crisi permanente per agevolare ogni singolo controllo e monitoraggio”. Scrive il sindaco: “Come istituzioni congiuntamente, stiamo seguendo ogni disposizione dettata dai protocolli regionali e ministeriali. Invitiamo tutti i cittadini alla massima collaborazione e ad attenersi alle informazioni puntuali e corrette che di volta in volta verranno fornite ufficialmente”.

Seguono i consigli che, in molti, avranno già letto in queste ore. Ovvero in caso di eventuali sintomi sospetti importante non recarsi ai Pronto soccorsi, ma a rivolgersi invece telefonicamente al 118, al proprio medico di base oppure alla guardia medica. L’Ausl sta inoltre attivando un ulteriore numero di telefono appositamente dedicato che verrà pubblicizzato nelle prossime ore.

Conclude il sindaco: “L’intero sistema Istituzionale è quindi pienamente operativo e continuerà a lavorare, seguire ed informare costantemente la cittadinanza ad ogni eventuale evoluzione. Situazione monitorata e sotto controllo, chiediamo a tutti la massima collaborazione”.

La Ausl informa che in caso di sintomi sospetti, come febbre o tosse è importante non presentarsi di persona, ma telefonare al medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, Servizio di Continuità Assistenziale. Il medico valuterà poi se effettuare la visita al domicilio. In caso di sintomi importanti chiamare il 118. Le persone con sintomi respiratori non devono recarsi spontaneamente né al Pronto Soccorso né in qualsiasi altro ambulatorio.

Restano valide le misure di prevenzione come lavarsi spesso le mani, coprire bocca e naso con un fazzoletto monouso se si starnutisce o si tossisce, non prendere farmaci antivirali o antibiotici a meno che siano prescritti dal medico, indossare la mascherina solo se si sospetta di essere malati, chiamare il numero 1500 in caso di febbre o tosse e rientro dalla Cina da meno di 14 giorni.