Coronavirus, Federconsumatori: “Attenti alla truffa del tampone”

L'associazione avverte: "Nessun operatore lo fa a casa". L'assessore regionale Venturi: "Troppe fake news, ora denunciamo"

REGGIO EMILIA – Diffidare dei sedicenti operatori sanitari che propongono di fare a domicilio il tampone per il Coronavirus. “Si tratta, ancora una volta, di furbetti che cavalcano paure e ansie per intrufolarsi nelle nostre case”, sottolinea la Federconsumatori, mettendo in guardia contro la nuova versione della truffa a scopo di furto, messa in atto ai danni in particolare delle persone anziane. “Non ci sono operatori sanitari di alcuna organizzazione o associazione che stiano circolando per avviare campagne di questa natura”, chiarisce.

Uno dei classici raggiri è questo. I truffatori si presentano davanti alla porta dell’anziano e dicono: “Siamo della croce rossa, verremo a casa sua per farle il tampone del coronavirus in maniera totalmente gratuita ed in via preventiva. La preghiamo di aprire la porta e favorire il lavoro degli operatori.”

Ricorda Federnconsuatori: “Vogliamo pertanto ricordarvi che se qualcuno, chiunque dichiari di essere, cerca di entrare in casa vostra o carpire la vostra fiducia, dovete assolutamente rivolgervi ai numeri di emergenza. Chiamate le forze dell’ordine. Rivolgetevi a polizia, carabinieri o polizia municipale”. Federconsumatori Reggio Emilia rimane a disposizione, la nostra sede rimane aperta con orario normale. Per maggiori informazioni contattateci allo 0522/433171.

Sempre a Reggio, intanto, l’associazione industriali Unindustria ha attivato uno sportello a disposizione delle imprese associate per segnalazioni di fermo merci o produzione, supporto per problematiche riguardanti il personale residente o rimpatriato dalla Cina e qualsiasi altra necessita’ legata all’epidemia. Come da ordinanza regionale, inoltre, l’associazione ha rinviato a data da destinarsi gli eventi precedentemente programmati fino al primo marzo.

Venturi: “Troppe fake news, ora denunciamo”
Troppe fake news sul contagio di coronavirus in Emilia-Romagna. E ci sono anche gli sciacalli che provano ad entrare nelle case come finti operatori sanitari, con la scusa dei tamponi. La Regione non ci sta e promette denunce contro chi sta provando a speculare sulla paura del contagio.

“Queste persone – avverte l’assessore regionale alla sanita’ Sergio Venturi – devono sperare che non li agguantiamo perche’ se li agguantiamo li’ denunciamo”. Durante l’incontro con la stampa di oggi Venturi riferisce di avere ricevuto anche messaggi audio allarmistici che parlano di casi inesistenti di Coronavirus in regione che verrebbero taciuti. “È infame mettere paura alle persone – afferma l’assessore – le cose che accadono le diciamo tutte ma attenti alle fake news perche’ la pazienza e’ finita”.