Coronavirus, ecco la Cecchignola reggiana: ospiterà chi è in quarantena foto

Da mercoledì accoglierà i pazienti che sono risultati negativi ai tamponi e che non hanno nelle loro abitazioni le condizioni adatte per l’isolamento domiciliare

REGGIO EMILIA – Siamo entrati nella Rems di Reggio Emilia la struttura che, a partire da mercoledì, accoglierà i pazienti che sono risultati negativi ai tamponi, ma che, essendo venuti in contatto con persone contagiate dal Coronavirus, devono rispettare la quarantena, ma non hanno nelle loro abitazioni le condizioni adatte per l’isolamento domiciliare. La struttura di via Montessori diventerà quindi una sorta di Cecchignola regionale, sul modello della caserma militare laziale utilizzata per ospitare i nostri concittadini asintomatici che arrivano dalle zone contagiate.

La nuova Rems di Reggio Emilia (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), che è vicina al carcere, è stata appena costruita. Dovrà ospitare i pazienti dell’ex Ospedale psichiatrico giudiziario, ma, intanto, sarà utilizzata per questo scopo. Dispone di 30 camere singole con bagno.

Spiega il direttore generale dell’Ausl, Fausto Nicolini: “Questa struttura, che avrà una valenza regionale, è destinata a persone asintomatiche che, essendo venute in contatto con casi positivi, devono espletare il periodo di quarantena. Ospiterà chi è risultato negativo a due tamponi, ma necessita dei 14 giorni di osservazione. Li potrà passare qui se le sue condizoni abitative non consentono di fare la quarantena a casa sua”.

Continua Nicolini: “Quando il soggetto è stato individuato scatta un’analisi epidemiologica da parte dei dipartimenti sanitari che valuteranno le sue condizioni abitative. Se non vengono considerate idonee, piuttosto di portare un soggetto asintomatico in un ospedale, si è deciso di attivare strutture fuori dall’ambiente domestico. Qua non ci saranno pazienti con bisogni clinico assistenziali, perché stiamo parlando di persone asintomatiche. E’ chiaro che, se un paziente manifesterà dei sintomi, sarà trasferito in una struttura sanitaria. Noi forniremo loro i pasti e avranno a disposizione un locale dove possono fare in autonomia le loro cose. E’ chiaro che il paziente starà nella sua stanza e sarà servito, per quel che riguarda i pasti, da persone che indosseranno indumenti di protezione”.

Ospitando nella sua nuova Rems (residenza per le misure di sicurezza) i pazienti della regione contagiati da Coronavirus e posti in quarantena, Reggio Emilia non sara’ piu’ esposta al contagio. Lo ha detto oggi il sindaco Luca Vecchi che ha preso la parola in Consiglio comunale per rassicurare i cittadini. “Vorrei tranquillizzare che Reggio non diventa oggettivamente piu’ a rischio. Anzi, il fatto di poter avere oggi li’ un ‘terreno di sfogo’ ci consente di mantenere nel suo ordinario funzionamento il nostro sistema sanitario provinciale”.

Fra l’altro il Comune di Reggio ha messo a disposizione non solo la Rems, ma anche l’ex cantiere Tav di Villa Cella. E’ la struttura che il Comune mettera’ all’occorrenza a disposizione per la quarantena di persone venute in contatto con contagiati da Coronavirus che non abbiano nelle loro abitazioni le condizioni per l’isolamento domiciliare e vittime di altri contagi, “a supporto ed integrazione delle strutture ospedaliere locali e regionali”. Lo ha deciso il Consiglio comunale reggiano, approvando oggi all’unanimita’ una mozione presentata dal consigliere Fabrizio Aguzzoli del Movimento 5 stelle.