Controlli nei locali della Movida, sospesi undici esercizi

E' il risultato dei 189 controlli operati dalla polizia su una cinquantina di esercizi commerciali per lo svago, sparsi in tutta la provincia, durante i quali sono state idenificate 2.203 persone che li frequentano abitualmente

REGGIO EMILIA – Bar, locali di intrattenimento, discoteche e circoli privati. I luoghi della movida sono stati nel 2019 al centro dell’attivita’ di prevenzione della Questura, svolta in particolare dalla divisione della Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione Pasi, diretta da Amedeo Pazzanese. Nel bilancio presentato questa mattina dal primo dirigente si registrano infatti 189 controlli su una cinquantina di esercizi commerciali per lo svago, sparsi in tutta la provincia, durante i quali sono state idenificate 2.203 persone che li frequentano abitualmente.

Verifiche attuate in autonomia dalla Polizia o sulla base di esposti e segnalazioni, che hanno riguardato non solo la “qualita’” degli avventori, ma anche le licenze, gli aspetti sanitari e il rispetto delle normative di settore legate alla somministrazione di alcol (vietato ai minori e a chi e’ “manfifestamente ubriaco”), al volume della musica e, dove presenti, all’uso di slot machines. I locali trovati a vario titolo non in regola sono stati 11 ed e’ per questi scattata la sospensione dell’attivita’.

In dettaglio circa il 30% delle irregolarita’ ha riguardato la mancata installazione dei dispositivi per la misurazione del tasso alcolemico, mentre in un caso l’esercizio chiuso temporaneamente e’ stata una sala scommesse in zona stadio in citta’. Il numero esiguo di sanzioni elevate, commenta Pazzanese, “e’ per noi un dato positivo, perche’ la nostra attivita’ mira a garantire la libera e sicura fruizione dei locali da parte dei cittadini. Pertanto, meno sanzioniamo, migliore e’ il risultato conseguito”.

Per le attivita’ oggetto di lamentele o segnalazioni dei residenti, Pazzanese sottolinea poi il ricorso allo strumento della “diffida del Questore”, una sorta di invito a prendere provvedimenti sulle situazioni che creano disturbo, presentato ai gestori prima di procedere con la chiusura del locale. Sotto controllo invece la situazione delle armi in provincia. I rilasci e i rinnovi dei porto d’armi nel 2019 sono rimasti stabili rispetto agli anni precedenti e sono stati, su una popolazione provinciale di 500.000 abitanti, in tutto 646 per uso sportivo e 593 rilasciati per la caccia.

Altra competenza della ‘Pasi’ e’ il rilascio dei passaporti, intorno ai 20.000 nell’anno passato. Pratiche tra l’altro evase in circa una settimana, rispetto al termine di due fissato dalla legge.