Biogas, i comitati contro il sindaco: “Evita il confronto” foto

I cittadini: "Vecchi non solo non si e' presentato (senza che dalla segreteria del sindaco sia ancora stata fornita una spiegazione) ma avrebbe anche bloccato dal presentarsi il neoletto consigliere Alessio Mammi"

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REGGIO EMILIA – Nuovo scontro tra il Comune e i comitati “Ambiente e Salute” sull’impianto Iren per la produzione di biogas, contro cui e’ stato presentato un ricorso al Tar. Gli ambientalisti, che ieri sera hanno spiegato le ragioni dell’azione legale a 150 persone (tra cui diversi esponenti politici di tutti gli schieramenti) assiepate nella sala del teatro della parrocchia di Massenzatico, puntano il dito contro il sindaco Luca Vecchi, invitato all’evento ma grande assente della serata.

“Alla fine Luca Vecchi non solo non si e’ presentato (senza che dalla segreteria del sindaco sia ancora stata fornita una spiegazione) ma avrebbe anche bloccato dal presentarsi il neoletto consigliere Alessio Mammi”, denunciano i comitati. “Quindi dopo ormai quasi tre anni – la prima versione del progetto e’ stata presentata nel 2017 – il sindaco non e’ ancora riuscito a trovare il tempo e la volonta’ di confrontarsi pubblicamente a Gavassa e Massenzatico sul tema”.

Al primo cittadino, che aveva promesso un dialogo con i residenti delle frazioni dove sorgera’ l’impianto, gli stessi rinfacciano quindi: “Sarebbe anche ora che si trovasse la decenza di metterci la faccia, come ad esempio ha fatto Federica Franceschini del Pd, che seppur in evidente e comprensibile imbarazzo e su temi che non le competono ha comunque deciso di venire, ascoltare, intervenire e confrontarsi, cosa che e’ stata oggettivamente apprezzata e applaudita da tutti i presenti”.

I comitati sottolineano inoltre che “la bonta’ di un progetto si valuta sotto tanti aspetti, che passano dalla salute, dall’ambiente, dall’agricoltura, dall’energia, dall’economia, dalla partecipazione ai processi decisionali, ma non e’ a seconda di chi vince le elezioni che magicamente mutano i dati di un progetto e i suoi impatti, il ciclo del carbonio e le evidenze scientifiche (o la loro carenza, come nel caso di questo folle impianto)”.

Intanto, viene fatto sapere, “la raccolta fondi ha superato i 12.000 euro e si preannunciano diverse prossime iniziative tra cui un appuntamento di caratura nazionale con i medici di Isde”. Quanto al ricorso al Tar, se superasse in marzo lo scoglio della legittimazione dovrebbe arrivare a sentenza in giugno. “Nel frattempo- osservano i cittadini- Iren fara’ partire il cantiere a proprio esclusivo rischio e pericolo: se perde tutta l’autorizzazione sara’ azzerata”.

Ad ascoltare il dibattito di ieri sera, tra gli altri, la neoletta consigliera regionale Maura Catellani (Lega), i consiglieri comunali Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica) e Gianni Bertucci (M5S), Marco Catellani di Forza Italia, esponenti di “Reggio Emilia in Comune” e Mauro Vicini (Coraggiosa).

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