Bilancio comunale, bufera su Irpef e tassa di soggiorno

Si preannuncia rovente la seduta del 9 marzo del Consiglio comunale di Reggio Emilia, per l'approvazione del bilancio di previsione 2020

REGGIO EMILIA – Si preannuncia rovente la seduta del 9 marzo del Consiglio comunale di Reggio Emilia, per l’approvazione del bilancio di previsione 2020 dell’ente. Dalle forze politiche di opposizione si leva infatti un coro di dissenso per gli specifici aspetti della “manovra” relativi all’introduzione della tassa di soggiorno e all’aumento (dopo anni) dell’addizionale comunale Irpef per la fascia di reddito media tra i 15 e i 28.000 euro, che salira’ dallo 0,51% allo 0,71%.

Misure varate dal Comune per incamerare nuove risorse (con l’Irpef stimate intorno ai quattro o cinque milioni) da destinare al mantenimento del sistema dei servizi, ma non per questo meno contestate prima dai sindacati e ora anche da Lega, Forza Italia, Movimento 5 stelle e Partito comunista.

“Quello approvato dalla giunta e’ uno schema di bilancio che rappresenta lo stato attuale della sinistra, stanga i redditi bassi e combatte gli esercenti. Il sindaco Luca Vecchi aveva promesso in campagna elettorale di non volere una tassa di soggiorno, ma oggi ce la ritroviamo senza alcuna strategia sul turismo nella nostra citta’. Solo un modo per fare cassa”, afferma il capogruppo del Carroccio in sala del Tricolore Matteo Melato.

“Per non parlare – aggiunge – dell’aumento delle tasse per i redditi bassi e medio-bassi: una scelta del tutto illogica e folle dato che siamo in piena crisi economica e non si esclude una recessione a causa anche del coronavirus”. Infatti, “anziche’ lasciare soldi nelle tasche di questi cittadini, gia’ colpiti duramente dalla crisi attuale, si va ad appesantire ancora di piu’ il carico fiscale”. Per questo, conclude Melato, “daremo battaglia in Consiglio comunale perche’ a nostro avviso le tasse non solo non andavano alzate ma andavano abbassate”.

Il Movimento 5 stelle rincara la dose, osservando che “i fatturati del settore alberghiero reggiano in questi giorni calano a causa del coronavirus del 40% e l’amministrazione comunale pensa ad inserire la tassa di soggiorno”. In “una citta’ dove queste attivita’ non vivono di turismo ma di chi si reca in citta’ per lavoro siamo alla follia. Si fermi una scelta cosi folle che fa il paio con l’aumento dell’addizionale Irpef per le fasce medio-basse”.

Per Enrico Guerrieri, segretario cittadino del Partito Comunista “l’illusione di un centrosinistra vicino agli interessi dei lavoratori e delle classi popolari si infrange ancora una volta. A farne le spese sara’ chi gia’ fatica ad arrivare alla fine del mese, una vergogna per chi osa definire Reggio Emilia ‘citta’ delle persone'”.

Benedetta Fiorini, deputata reggiana di Forza Italia, commenta infine: “In un momento in cui l’economia registra battute di arresto e in cui si rischia che interi settori subiscano una paralisi la sinistra non sa fare di meglio che mungere il ceto medio”. Il Comune, auspica la parlamentare, “si fermi prima di adottare questo aumento perche’ i cittadini non sono la banca privata delle istituzioni. Il sindaco Vecchi si metta la mano sulla coscienza, invece che nelle tasche dei reggiani” (fonte Dire).