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Appalto pulizia Agenzie Entrate, “salta” l’azienda capofila

In Emilia-Romagna a non ricevere lo stipendio, mancano all'appello tredicesima e salario di dicembre (ma ora e' a rischio anche gennaio), sono una quarantina di persone di cui cinque a Reggio. Domani un nuovo volantinaggio

REGGIO EMILIA – “Dopo mesi di rinvii, a nostro giudizio immotivati – annuncia la Filcams-Cgil – il Tribunale di Torino ha dichiarato lo stato di insolvenza e disposto l’amministrazione straordinaria” dell’azienda capofila dell’appalto delle pulizie negli uffici dell’Agenzia delle Entrate, Manital Idea.

Ed e’ una novita’ che era attesa perche’ puo’ aiutare, secondo il sindacato, a sbloccare una situazione che vede coinvolti circa 10.000 lavoratori dipendenti che in Italia fanno capo a Manital idea, alle societa’ controllate (una delle quali, Olicr, gia’ dichiarata fallita) e alle societa’ del Consorzio Manital. Tutte persone che, pur continuando a prestare servizio, “da mesi hanno subito il ritardo e il mancato pagamento degli stipendi e delle competenze dovute. E nonostante gli scioperi, le iniziative sindacali di lotta e di denuncia a tutti i livelli non hanno trovato risposte”, spiega ancora la Filcams.

E’ della settimana scorsa a Bologna uno sciopero in cui i dipondenti che fanno capo a La Veneta servizi (a sua volta incaricata da Manital) dicevano di non avere ormai piu’ nemmeno i soldi per pagarsi l’autobus per andare a lavorare. Il sindacato chiede a piu’ livelli la sostituzione di Manital e la novita’ da Torino puo’ forse agevolare questo percorso.

“Ora si apre una nuova fase non meno complicata e difficile, in cui sara’ fondamentale un percorso di confronto e coinvolgimento dei sindacati nel rapporto con il ministero dello Sviluppo economico e con i commissari per dare risposte certe e prospettive a tanti lavoratori”, dice ancora la Filcams. Intanto la mobilitazione continua. A Reggio Emilia domani nuovo presidio e volantinaggio davanti all’Agenzia delle Entrate dalle 14 alle 16 “per informare i cittadini delle condizioni insostenibili che stanno vivendo le cinque lavoratrici dell’appalto di pulizie”.

In Emilia-Romagna a non ricevere lo stipendio, mancano all’appello tredicesima e salario di dicembre (ma ora e’ a rischio anche gennaio) sono una quarantina di persone: 20 a Bologna e le altre sparse nelle province: in Emilia alle dipendenze de La Veneta, in Romagna e a Ferrara con Euroservizi.

“Nonostante i solleciti delle richieste di pagamento e la richiesta del rispetto di quanto previsto per il pagamento in surroga delle retribuzioni non percepite -dicembre tredicesima e gennaio 2020- nessuna risposta e’ giunta alle maestranze ne’ dall’azienda ne’ dal committente”, lamenta la Filcams di Reggio Emilia dove le lavoratrici sono in sciopero da lunedi’ 3 febbraio e proseguiranno almeno fino a venerdi’ 7 febbraio. Anche a Bologna si discute se rilanciare le iniziative per smuovere le acque.

“Speriamo che la sentenza di Torino produca effetti positivi non solo per i lavoratori ma anche per le aziende consorziate- spiega alla ‘Dire’ Alessandro Fabbri, della Filcams bolognese- che non ci sia stato un rinvio alle Calende greche ma si siano subito nominati i commissari ci da’ speranza di poter aver interlocutori con cui poter discutere per risolvere problemi che sono ormai urgentissimi”.