Variante via Emilia, Fagioli: “Basta annunci, passiamo ai fatti”

Il candidato al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, per la Lista civica Bonaccini Presidente, interviene sul tema delle infrastrutture del territorio

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REGGIO EMILIA – Migliorare la viabilità significa migliorare la qualità di vita e la sicurezza dei cittadini, rendere il territorio più attrattivo per le imprese, le attività commerciali e turistiche, con ripercussioni evidenti sulla qualità dell’aria e la tutela dell’ambiente. Potenziare le infrastrutture del territorio, togliere il traffico autoveicolare dai paesi, implementare le linee ferroviarie e incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici, efficienti e sicuri, devono essere quindi tra le priorità di una buona azione di governo da parte della Regione Emilia Romagna.

Temi che stanno molto a cuore a Carlo Fagioli, candidato al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna per la Lista civica Bonaccini Presidente, che ha una lunga esperienza di imprenditore nel settore dei trasporti e della logistica e si confronta da molti anni con le persone del territorio della nostra provincia e non solo.

“Il sistema di infrastrutture della nostra regione ha bisogno di essere rivisto in una visione di lungo termine, che tenga conto della necessità di collegare le diverse città dell’area vasta – ha spiegato Carlo Fagioli – non possiamo più ragionare seguendo la logica del singolo territorio. Solo questa visione può garantire le basi per lo sviluppo delle nostre imprese e della nostra economia”.

Tra i temi sul tavolo, Fagioli dedica particolare attenzione alla questione della via Emilia, trafficata ogni giorno da milioni di autoveicoli, che attraversano in molti casi anche piccoli centri urbani, la cui viabilità risulta congestionata quando, in caso di chiusura dell’autostrada a causa di incidenti o maltempo, il traffico si riversa sull’arteria principale paralizzando la viabilità dell’intera provincia reggiana.

In merito al tratto che congiunge Sant’Ilario a Reggio Emilia, Carlo Fagioli sottolinea che “ci sono le condizioni per collegare i due tratti di variante, quella di Sant’Ilario e quella di Reggio Emilia, per togliere traffico dalla via Emilia e mettere in sicurezza le frazioni che oggi accusano gravi disagi per gli abitanti e per l’ambiente”.

Il PRIT, piano regionale integrato dei trasporti, infatti, contiene la previsione del nuovo tracciato della variante alla via Emilia, di cui alcuni tratti funzionali sono già stati realizzati.

Il PTCP, piano territoriale di coordinamento provinciale della provincia di Reggio Emilia, al proprio interno prevede il nuovo tracciato che percorre tutta la provincia da Sant’Ilario a Rubiera.

Anche i vari PSC, piani strutturali comunali, contengono la previsione della variante alla via Emilia per quanto di loro competenza.

L’ANAS ha finanziato, per un importo di circa € 190.000.000, il progetto definitivo della variante nord di Reggio Emilia, prevedendo la realizzazione di una strada parallela alla via Emilia che bypassa gli abitati di Pieve Modolena e San Prospero per congiungersi con la rotatoria di Cella-Corte Tegge.

I Comuni di Sant’Ilario e Gattatico, grazie a un contributo della Provincia di Reggio Emilia, hanno realizzato un tratto di variante alla via Emilia che da Ponte Enza bypassa Sant’Ilario per una lunghezza di alcuni chilometri. E la provincia ha realizzato un progetto preliminare per allungare la variante alla via Emilia di Sant’Ilario fino a Calerno.

Persino il sindaco di Parma si è dimostrato interessato al prolungamento della variante fino a Parma Est evitando l’abitato di San Prospero parmense, area particolarmente congestionata dal traffico.

Le condizioni per la realizzazione di una via Emilia bis ci sono tutte e Carlo Fagioli, che si sta impegnando per raggiungere questo obiettivo, aggiunge: “La variante alla via Emilia, nel tratto ovest, sarebbe funzionale allo sviluppo dell’area produttiva sovra-provinciale localizzata in prossimità del casello autostradale, e diventerebbe una infrastruttura di notevole importanza di collegamento. Il trasporto pubblico locale su gomme ne trarrebbe grande beneficio, riducendo i tempi di percorrenza del tratto di collegamento tra i paesi che si affacciano sulla storica via Emilia”.

Una soluzione logistica che, tra i tanti vantaggi, sicuramente avrebbe anche quello di migliorare la sostenibilità sociale e ambientale delle tante frazioni, troppo spesso assillate da lunghe code di autoveicoli che mettono a repentaglio la sicurezza dei piccoli centri e la salute e la qualità di vita dei loro abitanti.

“Mettiamo da parte prese di posizione inutili e dannose: le buone idee non hanno colore e non hanno partito – ha concluso il candidato al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna Carlo Fagioli – basta parlare, bisogna agire!”.

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