Una mostra sulle lotte delle operaie tessili reggiane foto

Sarà inaugurata sabato 18 gennaio alle 17 allo spazio Gerra. Sarà presente il segratario nazionale della Cgil, Maurizio Landini

REGGIO EMILIA – Sarà inaugurata il prossimo sabato 18 gennaio, nei locali dello Spazio Gerra, la mostra fotografica ideata e realizzata dalla Camera del Lavoro di Reggio Emilia dedicata al recupero della memoria delle lotte che, tra gli anni ’60 e ’70, coinvolsero le lavoratrici del settore tessile nel nostro territorio.

All’inaugurazione, a partire dalle ore 17, saranno presenti il segretario della Cgil, Maurizio Landini e il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.

“Amatissime. Memorie di lavoro e di lotta delle operaie tessili reggiane” nasce dalla volontà di attribuire ad una memoria rimossa dal tempo il senso che merita, raccontando come rivendicazione operaia, riscatto della condizione materiale e il dispiegarsi di una soggettività divenuta immediatamente politica, siano state le coordinate sulle quali si è costruita una “comunità di lotta” che, con la propria iniziativa, ha riscritto non solo i rapporti in fabbrica ma l’intera società.

E’ questo quello che emerge attraverso le 120 fotografie esposte, provenienti dall’Archivio della CGIL, dalla Fototeca della Biblioteca Panizzi e dal Fondo UDI, i 40 documenti cartacei dell’Archivio CGIL e le 6 video-interviste – doppie e triple – che saranno visionabili a partire dal 18 gennaio e fino all’8 marzo 2020.

Un lavoro di ricomposizione realizzato, in collaborazione con lo Spazio Gerra, per tracciare i contorni delle principali esperienze di conflittualità e delle numerose forme di solidarietà sviluppatesi tra fabbrica e territorio.

Le condizioni di lavoro sono rappresentate nella loro materialità negli spazi industriali, accanto alle mobilitazioni per i diritti sociali immortalate tra la fabbrica e gli spazi pubblici della città. Fotografie d’epoca e memorie, raccolte appositamente per la mostra, consentono di immergersi nel clima di grande fermento degli anni Settanta con un punto di vista inedito: quello delle lavoratrici.

Vertenze simbolo come quella della Bloch, della Max-Mara e della Confit sono ripercorse a partire da immagini, documenti e testimonianze delle protagoniste.
Difesa dell’occupazione, contrasto al cottimo, applicazione dello Statuto, condizioni di lavoro e diritto alla salute sono solo alcune delle parole scandite dalle operaie, che portano la loro soggettività dentro e fuori le fabbriche reggiane. Intrecciando così lotta di classe e rivendicazione di diritti sociali collegati alla condizione femminile di donna, madre e lavoratrice.

Il titolo di questa mostra, Amatissime è dedicato alla memoria e all’impegno politico e civile di Toni Morrison (1931-2019). Scrittrice afroamericana e premio Nobel per la letteratura nel 1993. Con le sue opere ha contribuito a diffondere la storia della sua comunità, dando voce in particolare alle donne, protagoniste silenziose di secoli di oppressione. Amatissima – Beloved – è il suo romanzo più famoso.

La mostra è realizzata con il contributo del Comune di Reggio Emilia, di Teorema Soc. Coop, Assicoop Emilia Nord, Ibc Regione Emilia Romagna, Rete Archivi Cgil Er, Iren.

La mostra, ad ingresso gratuito, è visitabile il venerdì dalle 10 alle 13 il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. E’ possibile inoltre prenotare gratuitamente delle visite guidate con le protagoniste delle video – interviste. Per maggiori info è possibile visitare i siti web cgilreggioemilia.it e spaziogerra.it.