Tricolore, festa a Reggio nel segno dei minori

In centro cento bandiere con i disegni di bambini da tutto il mondo

REGGIO EMILIA – Non solo il tricolore nazionale (che oggi compie 223 anni) ma altre 100 bandiere, realizzate da bambini di tutto il mondo ed esposte nelle vie del centro storico, per raccontare i diritti dell’infanzia oggi ancora negati in alcuni contesti. È il particolare “taglio” delle celebrazioni svolte oggi a Reggio Emilia che oltre al vessillo nazionale nato nel 1797 hanno ricordato (grazie al progetto “Flags for Rights” della Fondazione Reggio Children) anche il 30esimo anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

“La grande mostra a cielo aperto delle 100 bandiere-  spiega il sindaco Luca Vecchi – e’ li’ a ricordarci il significato dei tanti diritti ancora oggi negati, calpestati, inseguiti senza successo. Le bandiere sono rappresentazioni di infanzie difficili, vissute nei campi profughi, in territori di guerra, in tanti luoghi del mondo in cui i diritti della persona non sono ancora un dato acquisito”. Da Carla Rinaldi, presidente della Fondazione, arriva invece l’appello ad estendere la convenzione delle Nazioni unite inserendo anche il diritto all’educazione prescolare.

È “un tema a cui tanti stanno lavorando negli ultimi anni e sarebbe un modo per permettere alla ricchezza e alla pienezza della prima stagione dell’essere umano di esprimersi appieno”, spiega Rinaldi. “Ho chiesto che la protezione dei bambini sia al centro dell’agenda della Commissione europea perche’ 150 milioni di bambini nel mondo sono privati della loro infanzia, del diritto all’istruzione e in alcune aree del pianeta subiscono ferite indicibili come schiavitu’ e prostituzione. Questo ci riguarda da vicino”, afferma David Sassoli, presidente del Parlamento europeo.

Infine Stefania Giannini, vice direttore generale Unesco per l’Educazione, informa che nel padiglione italiano dell’Expo di Dubai di quest’anno, ci sara’ anche “un angolo dedicato alla cultura dell’educazione dove gli addetti del settore potranno incontrarsi e scambiarsi esperienze”.

A garantire la sicurezza delle celebrazioni, informa intanto la Questura reggiana, sono stati un team antiesplosivo composto da un artificiere e un’unita’ cinofila della Polizia di Stato, 20 agenti della Questura di Reggio Emilia, 14 militari dell’Arma dei Carabinieri, quattro militari della Guardia di finanza, una unita’ specializzata antiterrorismo dell’Arma dei Carabinieri, tre operatori della polizia scientifica, 20 agenti del reparto mobile della Polizia di Stato e 10 militari del Battaglione Arma dei Carabinieri.

In piazza Prampolini, dove si sono svolte le consuete parate militari e l’alzabandiera si sono radunate alcune migliaia di cittadini (per la Questura 5000 persone). L’evento di novita’ di quest’anno, il volo di alcuni aerei che avrebbero rilasciato delle scie colorate verdi, bianche e rosse, non si e’ svolto causa nebbia (Fonte Dire).