Smog, polveri alle stelle: continua il blocco del traffico

Fino al 20 gennaio compreso: dalle 8,30 alle 18,30 non possono circolare tutti i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, diesel pre-euro, euro 1, 2, 3 e 4 e ciclomotori e motocicli pre-euro

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REGGIO EMILIA – La situazione delle Pm10 è disastrosa e quindi continua il blocco del traffico fino a lunedì 20 gennaio (è in vigore da martedì 14 gennaio). L’accumulo di inquinanti sulla Pianura Padana ha raggiunto livelli allarmanti. In quasi tutta la regione è stata superata la soglia psicologica dei 100 microgrammi di polveri sottili (Pm10) per metro cubo d’aria: un inquinamento doppio rispetto ai limiti di legge.

Per non paralre delle pm2.5, le polveri ancora più fini e e più insidiose per i nostri polmoni: i diagrammi Arpae segnalano una situazione “pessima” superiore anche di due volte i limiti di legge, a Reggio Emilia, Correggio, buona parte della bassa e nel distretto ceramico. Ieri la centralina Arpae di viale Timavo a Reggio Emilia ha registrato 107 microgrammi/mc (e 94 martedì 14), 105 a Castellarano e 98 alla centralina del S. Lazzaro.

Per cui fino al 20 gennaio, dalle 8,30 alle 18,30 non possono circolare tutti i veicoli a benzina pre-euro ed euro 1, diesel pre-euro, euro 1, 2, 3 e 4 e ciclomotori e motocicli pre-euro. Possono invece circolare tutti i veicoli appartenenti alle categorie superiori e quelli alimentati a metano, gpl, elettriche e ibride. Fino al controllo successivo (giovedì prossimo, 12 dicembre) è inoltre vietato sostare a motore acceso.

Per quanto riguarda il riscaldamento, le temperature di case, uffici, luoghi per le attività ricreative associative o di culto e attività commerciali non devono superare i 19 gradi, mentre i luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali non possono spingersi oltre i 17 gradi. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.

E’ inoltre vietato l’uso di biomasse legnose (legna, pallet, cippato…) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore alle quattro stelle e il divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio… ). Vietato inoltre lo spargimento di liquami zootecnici. Per garantire il rispetto dei provvedimenti verranno intensificati i controlli su tutta l’area urbana da parte della Polizia locale con sanzioni per le inadempienze fino a 500 euro.

 

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