Salvini: “Oggi pomeriggio sarò in carcere a Reggio Emilia…spero di uscirne”

Nel suo tour elettorale in provincia di Reggio il leader della Lega fa riferimento alla richiesta di rinvio di voto sull'autorizzazione a procedere nei suoi confronti: "Hanno paura di perdere la faccia". Ad accogliere il leader della Lega a Reggio poche decine di persone

REGGIO EMILIA – “L’Emilia-Romagna e’ una regione grande: c’e’ bisogno di tutti dappertuttto”. Matteo Salvini, stamattina in piazza Prampolini durante la sua giornata in terra reggiana a sostegno della candidata leghista alla presidenza della Regione Lucia Borgonzoni, ha spiegato perche’, nel primo appuntamento elettorale di oggi sul territorio, non era accompagnato dalla candidata del Carroccio. Ad accogliere il leader della Lega, c’erano poche decine di persone, in una mattinata fredda in cui, peraltro, non c’era neanche il mercato.

“Con Lucia ci becchiamo una volta ogni due, tre giorni – puntualizza Salvini – per fare il punto. Oggi ad esempio ci incontreremo a Castellarano”. Il leader del Carroccio informa: “Da domenica ho fatto gia’ 30 incontri sul territorio, e’ importante perche’ dopo 50 anni ogni singolo voto puo’ fare la differenza e per questo mi auguro anche che ci sia un’affluenza al voto fortissima”.

Quindi, scherza Salvini, “ci prendiamo un po’ di freddo ma andiamo avanti con gli antibiotici, che qui sono il Parmigiano Reggiano”. Sulle possibili ripercussioni del voto in Emilia-Romagna sul Governo nazionale, il leader della Lega afferma: “Ammesso e non concesso che crollino prima per litigi loro, se il Pd perde a casa sua sarebbe una svolta storica, sara’ una svolta storica”. Il 26 gennaio, chiude Salvini rivolto ai cittadini che lo hanno accolto in piazza, “qui facciamo la storia”.

Poi ha detto: “Questa e’ la quinta giornata in Emilia-Romagna e l’emergenza che tutti mi sottolineano e’ il lavoro. Solo in provincia di Reggio Emilia piu’ di 2.000 persone hanno perso il lavoro nel crac delle cooperative e c’e’ poca gente che ha pagato per questo disastro”. E ha aggiunto: “La tassa sulla plastica e sullo zucchero mettono a rischio solo in questa regione 10.000 posti di lavoro”. Quindi, conclude Salvini, “scherzare sul lavoro in un momento difficile come questo da parte del Partito democratico e’ qualcosa di incredibile”.

Il leader della Lega è poi passato al mercato di Casalgrande dove ha detto: “Ad oggi siamo in vantaggio. Se si vince qua. poi mandiamo casa Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti e torniamo al governo del Paese. L’Italia merita di piu’ e di meglio”. E ha aggiunto: “Oggi pomeriggio saro’ in carcere a Reggio Emilia e… spero anche di uscirne. Viviamo tempi particolari in cui se uno da ministro dell’Interno bloccava gli sbarchi per difendere i confini e l’onore del Paese per qualcuno merita di andare a processo. Se dovessero processarmi o arrestarmi saro’ la persona piu’ orgogliosa del mondo. L’ho fatto e lo rifaro’. Vi aspetto in tribunale o in carcere a Reggio per portarmi due pere o due cappelletti”.

In precedenza su Twitter il leader della Lega aveva scritto commentando la richiesta della maggioranza, in Giunta delle Immunita’ al Senato, di rinviare il voto sull’autorizzazione a procedere per il caso Gregoretti: “Hanno paura di perdere la faccia, sono senza onore e senza dignità”.

Salvini aveva pubblicato anche un fotomontaggio con i volti di Orlando, Zingaretti, Di Maio, Conte e sopra la scritta ‘Hanno chiesto rinvio del voto sul processo a Salvini a dopo le elezioni del 26 gennaio…!’. Sotto invece un’immagine di Zingaretti e Bonaccini e la scritta ‘Il terrore di perdere in Emilia-Romagna’.

Solo qualche decina di persone per Salvini stamattina in piazza Prampolini
salvini

Nel tour elettorale di oggi di Matteo Salvini a Reggio Emilia si e’ aggiunta in corsa una nuova tappa di non poco valore simbolico. A mezzogiorno il leader del Carroccio si rechera’ infatti a pregare nella chiesa santuario di San Valentino di Castellarano, dove sono custodite le reliquie del beato Rolando Rivi, il seminarista martirizzato a soli 14 anni da un commando di partigiani comunisti, nell’aprile del 1945.

“Vado a rendere omaggio a un grande ragazzo – dice Salvini ai cronisti – sara’ una visita breve, anche pochi minuti, ma ci tengo moltissimo: saranno i piu’ importanti di questa visita”. Oggi, continua Salvini, “facciamo tante cose: andiamo nei mercati, nelle fabbriche, in carcere. Pero’ la cosa a cui tengo particolarmente sono quei cinque minuti. Sono solo cinque minuti pero’ e’ un omaggio a delle vittime purtroppo ricordate da pochi, vittime innocenti della violenza e della ferocia”. Quindi chiude Salvini, “la mia giornata oggi passa da quello: tutto il resto e’ importante ma viene dopo”.