Regionali, Lugli a Fiom: “Ridurrò orario lavoro con pari salario”

Il candidato governatore de L'Altra Emilia-Romagna: "Stipendi fermi, la ricchezza prodotta dai lavoratori deve essere redistribuita"

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REGGIO EMILIA – Finlandia docet. “Si introduca la sperimentazione della riduzione dell’orario di lavoro a parita’ di salario, nel piu’ ampio obiettivo della salvaguardia occupazionale e dell’incremento dei posti di lavoro”. Lo dice il candidato governatore de L’Altra Emilia-Romagna, Stefano Lugli, rispondendo al documento diffuso ieri dalla Fiom-Cgil in vista delle regionali del 26 gennaio.

“L’Altra Emilia-Romagna condivide i valori dell’antifascismo, dell’accoglienza e della solidarieta’ nazionale – dichiara Lugli, in una nota – in alternativa alle spinte egoistiche dell’autonomia regionale, indicati nel documento elaborato dalla Fiom”.

Per Lugli “stiamo entrando spediti in una nuova fase di crisi economica e la salvaguardia dell’occupazione va posta al centro dell’attenzione attraverso un patto per il lavoro”. L’obiettivo primario “deve essere tutelare i lavoratori – continua il candidato presidente – ripristinando il blocco dei licenziamenti nelle crisi aziendali, rendendo strutturale il ricorso ai contratti di solidarieta’ ed estendendo gli ammortizzatori sociali, per recuperare a livello regionale le tutele ridotte dal governo Renzi”.

In Emilia-Romagna, poi, “c’e’ anche una questione salariale. In questi anni – continua Lugli – il Pil e’ di poco cresciuto ma di molto e’ aumentato il costo della vita, invece gli stipendi di operai e impiegati sono fermi e cosi’ aumentano le disuguaglianze: inaccettabile, la ricchezza prodotta dai lavoratori deve essere redistribuita”.

Infine, il patto per il lavoro “deve puntare a creare buona e responsabile occupazione- conclude Lugli- anche per i liberi professionisti e le partite Iva monocommittenti che, sempre piu’, nascondono lavoro dipendente senza diritti e garanzie”.

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