Reggiana corsara a Imola: 2-1

I granata agguantano il quarto successo consecutivo grazie al sigillo di Kargbo e all’autogol di Della Giovanna. I nei di giornata: l’espulsione di Zamparo e una direzione arbitrale da bocciare

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Circa ottocento tifosi reggiani occupano gli spalti dello stadio “Romeo Galli” di Imola. Da annotare come il terreno di gioco non si presenti in buone condizioni data la pioggia caduta copiosamente nel corso della mattinata. La Reggiana agguanta il quarto successo consecutivo grazie al sigillo di Kargbo e all’autogol di Della Giovanna. I nei di giornata: l’espulsione di Zamparo e una direzione arbitrale da bocciare. In sala stampa mister Alvini afferma: “Più che una partita, una vera e propria battaglia; cari tifosi godetevi questa vittoria.” In attesa del big match tra L.R. Vicenza e Carpi in programma domani pomeriggio alle ore 17.30, la classifica recita: L.R. Vicenza 46, Reggiana 44, Carpi 42.

Primo tempo
La Reggiana veste la casacca bianca con incisa la “V” tricolore, dal canto suo l’Imolese indossa un maglioncino color rosso-blu al fine di coprirsi dal freddo. Fischio d’inizio, il direttore di gara lo si vede già impegnato nell’estrarre dal taschino il cartellino giallo e mostrarlo agli occhi di Alimi, reo di aver colpito al volto Varone con il gomito. Pochi istanti dopo Venturi, in planata, protegge la propria porta dal tentativo di irruzione di Belcastro. La formazione di casa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha la possibilità di portarsi in vantaggio, ma il colpo di testa di Carini lambisce il palo.

La trama muta allo scoccare del ventinovesimo minuto: Marchi porge la sfera a Kirwan il quale, una volta scrutato l’orizzonte, serve la palla perfetta per Kargbo che, di interno sinistro, insacca alle spalle di Rossi. L’autore del goal pochi attimi dopo abbatte irregolarmente un avversario. L’arbitro, senza alcuna esitazione, assegna il calcio di punizione dal limite; della battuta si incarica Belcastro che, una volta liberato un destro magistrale, non lascia scampo a Venturi. In fase di chiusura di primo tempo, nel cuore dell’area granata, si assiste a un vero ping-pong conclusosi con la capocciata di Spanò ad allontanare il pericolo.

Secondo tempo
Si riparte e ha inizio la girandola delle sostituzioni. Il tappeto verde diviene sempre più palude. La compagine autoctona prova a contrastare l’impeto nemico, impresa assai ardua in quanto il tifoso reggiano ha la possibilità di esultare per la seconda volta: triangolazione da manuale del calcio, Radrezza vede fuggire il “leprotto” Kargbo che, trovatosi faccia a faccia con Rossi, offre la palla perfetta per Zamparo; nel tentativo di sventare la minaccia Della Giovanna involontariamente trafigge il proprio portiere. Vi è spazio per vedere Zamparo finire anzitempo sotto la doccia causa espulsione per doppia ammonizione, decisione che scatena l’ira funesta del trainer Alvini. Nonostante un arbitraggio a senso unico a prevalere è la forza del gruppo granata. Ora la mente è occupata dalla Feralpisalò.

Il tabellino

IMOLESE – REGGIANA: 1 – 2

Marcatori: 29’ Kargbo (R), 37’ Belcastro (I), 54’ Della Giovanna (autorete).

IMOLESE (3-4-1-2): Rossi; Della Giovanna (dal 57’ Valeau), Carini, Boccardi; Ingrosso, Alimi, Marcucci (dal 68’ Garattoni), Tentoni (dal 85’ Latte Lath); Belcastro; Vuthaj (dal 46’ Chinellato), Maniero (dal 57’ Ferretti). A disposizione: Artioli, Checchi, Libertazzi, Provenzano, Sall, Schiavi, Seri. Allenatore: Gianluca Atzori.

REGGIANA (3-4-1-2): Venturi; Rozzio, Spanò, Martinelli; Libutti, Varone (dal 74’ Espeche), Rossi, Kirwan (dal 65’ Lunetta); Radrezza (dal 65’ Staiti); Kargbo (dal 83’ Scappini), Marchi (dal 46’ Zamparo). A disposizione: Brodic, Costa, Santovito, Valencia, Voltolini, Zanini. Allenatore: Massimiliano Alvini.

Arbitro: Andrea Colombo sez. di Como (Fabrizio Giorgi sez. di Legnano, Massimiliano Bonomo sez. di Milano).

Note – Espulso: Zamparo. Ammoniti: Alimi, Varone, Tentoni, Kargbo, Della Giovanna, Boccardi, Venturi. Angoli: 3 – 2. Recupero: 1’ pt. – 6’ st.

Più informazioni su