“Passo e vi butto una bomba”, evacuato il municipio di Bibbiano

La minaccia da parte di un uomo che ha chiamato stamattina l'ufficio sportello sociale del Comune. Evacuato il municipio e la sede dei servizi sociali a Barco

BIBBIANO (Reggio Emilia) – “Fra venti minuti passo e vi lancio una bomba”. E’ quanto ha detto un uomo, con una voce che aveva un’inflessione meridionale, che stamattina alle otto ha telefonato al numero dell’ufficio sportello sociale del municipio di Bibbiano. Poi ha riattaccato.

A questo punto il vicesindaco Paola Tognoni ha deciso, visto il clamore suscitato dall’inchiesta sugli affidi a Bibbiano (proprio nei giorni scorsi sono arrivati agli indagati gli avvisi di fine indagini, ndr), di evacuare il municipio, la sede dei servizi sociali a Barco, quella dell’Unione val d’Enza a Montecchio e chiedere una bonifica che i carabinieri hanno eseguito senza trovare nessun ordigno.  Gli uffici, oggi, resteranno chiusi.

“E’ stata una decisione dolorosa, ma meditata e necessaria per tutelare l’incolumita’ di cittadini e lavoratori”, spiega Tognoni, evidenziando tuttavia: “La campagna d’odio che nei mesi scorsi si e’ attenuata continua a produrre effetti come questo ed e’ ora di metterci un freno, perche’ colpisce anche persone che nulla c’entrano con la triste vicenda dell’inchiesta giudiziaria sugli affidi”. Ma “noi vogliamo solo vivere in pace”, aggiunge il vicesindaco.

La registrazione della telefonata è stata acquisita e ora scatteranno le indagini. Inutile dire che il clima è molto teso nel paese della val d’Enza travolto dall’indagine di Bibbiano. Giovedì 23 gennaio Salvini ha annunciato che chiuderà la campagna elettorale in Emilia-Romagna (si vota il 26 gennaio) in piazza della Repubblica. Nella stessa giornata, nella stessa piazza, più o meno alla stessa ora, hanno annunciato una contromanifestazione le Sardine a cui prenderà parte anche il loro leader Mattia Santori.

E’ evidente che nascerà un problema di ordine pubblico e organizzativo di cui si sta occupando la prefettura. Le due manifestazioni difficilmente potranno coesistere nella stessa piazza. Va sottolineato che, in ordine di tempo, pare sia arrivata prima la richiesta delle Sardine al Comune.

Stamattina è arrivato un appello da parte del sindaco di Cavriago e di San Polo, a entrambi gli organizzatori, di fare un passo indietro rispetto alla manifestazione di protesta e alla chiusura della campagna elettorale (leggi qui).