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“Non ci vorrà molto”, 40 anni di storia reggiana raccontati dal “Gando”

E' uscito su Amazon il libro del giornalista e dj 56enne: un affresco della nostra città attraverso i ricordi dell'autore

REGGIO EMILIA – Radio Tupac, il punk, l’informazione locale, il basket, Terremoto rock, l’Arci, il festival dell’Unità di Correggio, la Reggiana. Ma anche il concerto dei Police al Palasport, i funerali di Prospero Gallinari, il locale jazz di Albinea di Mario Biondi, la gloriosa epopea di K Rock Radio Station, il golf, Roberto Benigni. E poi tanta musica, la colonna sonora degli ultimi 40 anni.

E’ il libro di Alessandro Gandino “Non ci vorrà molto” che racconta quasi mezzo secolo di musica, giornali, sport e “tante altre cose che non ricordavo”. Giornalista, comunicatore di professione, ma anche grande appassionato di musica e di sport, il “Gando”, come lo chiamano da sempre gli amici, racconta in una ventina di capitoli alcuni spezzoni della storia reggiana visti dal punto di vista di un testimone che, in prima persona, ha vissuto e attraversato molteplici situazioni.

In molti, più o meno della sua età, si riconosceranno nell’affresco che questo “ragazzo” di quasi 56 anni ha dipinto di Reggio Emilia. Un quarantennio che il Gando ha attraversato come una sorta di Candide reggiano ironico e sarcastico. Molto gustosi alcuni aneddoti della vita nei quotidiani reggiani minori, pieni di malinconia i ricordi che affiorano di uno dei più grandi festival italiani di allora, quello dell’Unità di Correggio.

Il libro, con la prefazione di Massimo Ghiacci, bassista dei Modena City Ramblers e le foto di Marcello Grassi, lo potete trovare su Amazon a 10 euro dove è uscito il 5 gennaio ed è già primo nella narrativa biografica. L’autore ne ha ordinato alcune copie che saranno messe a disposizione in vari luoghi per chi non ama gli acquisti on line.

Alessandro Gandino