Melioli: “Costa d’accordo su diga di Vetto? Meglio tardi che mai”

Il candidato al consiglio regionale per Fdi commenta le frasi del segretario provinciale del Pd. L'ex presidente di Confagricoltura: "Il nostro partito e il mondo agricolo sono sempre stati favorevoli. La nostra Regione è quella che ha meno invasi di tutte"

REGGIO EMILIA – “Meglio tardi che mai. Costa è stato evidentemente folgorato sulla via di Damasco dicendo che ora è favorevole alla diga di Vetto. Fratelli d’Italia, come del resto tutto il mondo agricolo, è sempre stata propensa alla creazione di un grosso invaso a monte per utilizzarlo a fini irrigui, dato che la qualità dell’acqua dell’Enza è la migliore di tutta l’Emilia-Romagna”.

L’ex presidente di Confagricoltura Lorenzo Melioli, candidato al consiglio regionale per Fratelli d’Italia alle elezioni del 26 gennaio, interviene sul dibattito relativo alla diga di Vetto che si è improvvisamente riacceso in questi giorni e commenta le dichiarazioni del segretario del Pd, Andrea Costa, candidato pure lui in Regione, che ha dichiarato qualche giorno fa che “l’investimento è irrinunciabile”. Una posizione, la sua, che non trova tutti d’accordo nel suo partito dato che il presidente dell’Unione Val d’Enza, Franco Palù, per esempio, è contrario al maxi invaso.

Continua Melioli: “Fra l’altro la diga potrebbe essere utilizzata anche per produrre energia elettrica e per rifornire di acqua potabile la zona. Il bacino a monte sarebbe pure in grado di calmierare le piene, ovviamente dando la possibilità all’Enza di avere un minimo flusso vitale come richiedono le normative europee”.

E conclude: “La nostra è la Regione, in assoluto, dove ci sono meno dighe e minore utilizzo dell’acqua. Abbiamo solo 9 invasi, contro I 31 della Lombardia, I 32 del Trentino Alto Adige, I 24 del Piemonte, I 20 della Toscana e I 15 del Veneto”.